Quella che vedete qui sopra è la riproposizione della santa Teresa del Bernini che Banksy aveva realizzato a Napoli, in via Benedetto Croce. Una riproposizione del tutto personale (l’estasi della santa sembrerebbe dovuta a un’indigenstione in un fast food), e che rappresenta, a mio parere, una dura critica al consumismo. Ma i passanti della zona, in questi giorni, hanno trovato una sorpresa
Il murales, infatti, è stato cancellato e sostituito da un anonimo writer con un pezzo di dubbia qualità, che vedete nella gallery. Ma il danno è stato anche maggiore: se Banksy era stato attento a non dipingere sui transettio murali di pietra, reperti archeologici testimoni dell’antico tracciato greco-napoletano, lo sconosciuto writer non si è fatto gli stessi problemi, come potete vedere.
E’ un triplice peccato: primo, perché si perde un’opera di Banksy; secondo, perché si è arrecato un danno archeologico alla città; e terzo, perché il nuovo murales non pare decisamente all’altezza di quello che ha sostituito. C’è da sperare, almeno, che questo nuovo writer non avesse coscienza del misfatto…
Coperta un’opera di Banksy a Napoli
micboc
02 giu 2010 - 15:36 - #1E’ un gran peccato perdere una bellissima opera di Banksy ma e’ altrettanto vero che questo e’ un elemento della sua arte.
La street art e’ fatta di temporalita’ dell’opera ed e’ caratterizzata dall’utilizzo libero degli spazi.
Chi ha fatto questo graffito a napoli ha semplicemente espresso se stesso su un muro (in modo un po’ ingenuo). Non per questo deve essere colpevolizzato.
Sinceramente credo che sia piu un danno quello che e’ stato fatto a NY in questi giorni su 2 interessantissime opere di banksy:
http://vimeo.com/11989433
http://vimeo.com/11927923
un gesto del tutto gratuito volto a distruggere e basta.
pongo infine una domanda da ignorante: siamo sicuri che questa madonna sia stata fatta da Banksy? io in rete non ho trovato nulla, solo un articolo sul Corriere (nessuna testimonianza ufficiale).
p.s.: scusate la lungaggine del commento
Autore del post
02 giu 2010 - 16:21 - #2Sì, è vero che chi ha coperto il pezzo di Banksy ha espresso se stesso, ma per quanto ne so esiste una vecchia regola (dettata dal buon senso) per cui non si cancellano i pezzi degli altri, in modo da permettere a tutti di esprimersi. Quello che è successo a New York in effetti è peggio: rovinare così, gratuitamente, il murales di un altro è veramente una brutta cosa.
Per quanto riguarda la paternità dell’opera, la notizia è riportata da diversi blog e da qualche quotidiano; io personalmente la riterrei attendibile.
Supercalifragilisti Chespiralidoso
23 mag 2012 - 19:58 - #3la street art è l’arte effimera per eccellenza. nata su strutture precarie e in continua trasformazione come il paesaggio urbano può solo preservare la memoria nelle foto. Credo che Bansky la penserebbe allo stesso modo