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Hisham Akira Bharoocha artista tuttofare

Pubblicato: 11 giu 2010 da cesare

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Definire il giapponese di nascita, ma americano d’adozione, Hisham Akira Bharoocha all’interno di una sola delle tante modalità espressive di cui dispone il genere umano è quasi impossibile. Nato come musicista noise d’avanguardia (prima nei Lighting Bolt, poi nei Black Dice e infine nei Soft Circle in cui fa, letteralmente, tutto da solo). Hisham si è poi spostato alla fotografia lavorando sia in campo artistico che commerciale e infine più di recente all’arte.

Ma anche in questo ambito è stato per lui quasi impossibile porre un freno alle proprie urgenze e così oggi Hisham riesce a muoversi con agilità in territori totalmente diversi tra loro: dall’arte figurativa al collage fino alle installazioni. Nel suo lavoro, quasi sempre coloratissimo, si colgono stratificazioni di intuizioni e influenze delle più disparate. Dal lowbrow all’iconografia indiana e orientale più in generale, in un continuo flusso dialettico tra ispirazioni mainstream e rielaborazioni underground.

La prima parola che viene in mente guardando alcune delle sue opere è forse kitsch ma poi osservandole con più attenzione si nota una cura per la composizione e il dettaglio che fanno la differenza, facendo pendere il giudizio in senso decisamente positivo. Date un occhiata ai suoi lavori esplorando il suo sito e magari mentre lo fate lasciatevi accompagnare dai sitar e dalle divagazioni musicalmente misticheggianti dei suoi Soft Circle.

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