Si parla molto di digitalizzazione del mondo, di nuove frontiere della percezione e quindi anche di nuove frontiere dell’arte. L’arrivo dell’informatica ha portato alla nascita di un genere artistico: la net art, l’arte attraverso il computer. L’arte dentro il computer. Ecco - in un certo senso - a ben vedere, l’opera di Shawn Smith è invece il primo esempio di net-art che si trasporta nel mondo fisico.
L’idea del 38enne artista texano infatti è molto semplice, far strabordare i pixel dal loro luogo naturale e farli diventare elementi concreti del mondo materiale; atomi macroscopici di sculture in 3D che ritraggono soggetti decisamente eccentrici rispetto all’immaginario digitale: gli animali. Questo perché - come dichiara sul suo sito:
Il mio lavoro si interroga sul confine tra realtà digitale e reale. In particolare mi interessa il modo in cui percepiamo e viviamo la natura tramite la tecnologia. Quando vediamo immagini naturalistiche in TV o sul monitor di un PC siamo convinti di star guardando la natura ma, in realtà, stiamo vedendo solo combinazioni di punti di luce colorata.
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