
Dopo la grave malattia che lo aveva colpito si era trasferito in Normandia. Proprio qui è morto ad 88 anni Gianni Bertini, artista nato a Pisa. A darne notizia sono stati i fratelli Carlo e Simone Frittelli, suoi galleristi in Firenze.
Precursore dei linguaggi della pop art, visse il primo periodo dell’arte nucleare e informale ed arrivò, seguendo gli spunti critici di Pierre Restany a Parigi, a concepire la Mec Art. Pittura e fotografia collaboravano nella direzione della riproduzione in serie dell’opera d’arte.
A Milano insieme a Mimmo Rotella, Aldo Tagliaferro, Elio Mariani e Bruno Di Bello si creò un gruppo unito fino alla fine degli anni ‘60, che faceva ricerca nell’ambito della sperimentazione serigrafica, tra collage, fotomontaggi, fotopittura e poesia visiva.
PEPI-CARLO
11 lug 2010 - 18:38 - #1Mi addolora la morte di questo grande artista mio amico poco amato e poco capito dalla suia città. Oltre che averlo stimato, ho collezionato le sue opere fin da quando, da giovane, faceva il vero. con la mia collezione gli ho dedicato nel 2007 un’antologica. Per vedere quello che ho messo in mostraq potrete visitare i miei
siti, tra i quali casamuseopepi.eu - oppure andate a : teste di modigliani
Fabio da Lecco
16 lug 2010 - 14:19 - #2Il maestro Gianni è stato sempre per me un punto di riferimento e sicuramente la figura, oltre a quella di mio padre, ad vermi fatto appasionare d’arte contemporanea. Lo vedevo arrvare a casa dei miei genitori avvolto da un mantello nero e sempre vestito “strano”. Era un grande. La sua frase più bella fu, a mio parere, “un concetto nudo prende freddo e poi muore”. La riutilizzai per la mia attività di pubblicitario “Un prodotto nudo prende freddo e poi muore”.
Grazie Maestro d’avermi dato l’occasione d’incontrarti, mancherai a tutti noi.
Fabio Dodesini, figlio di Giacomo e Angela