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Tra performance, happening e installazioni, i progetti culinari partecipativi di Jennifer Rubell

Pubblicato: 23 lug 2010 da margherita

Tra performance, happening e installazioni, i progetti culinari partecipativi di Jennifer Rubell

Non è la prima che unisce il tema cibo e arte, ma Jennifer Rubell lo fa con particolare cura e classe.

Figlia di collezionisti, la Rubell ha trovato un modo per distinguersi nel campo dell’arte. Organizza eventi performativi per feste, matrimoni, cene, dove il cibo, allestito in modo da ricordare opere d’arte famose, non è servito su tradizionali piatti. Le portate infatti, scenografiche e monumentali, bisogna andarsele a prendere, iniziando così una interazione fisica di distruzione e costruzione di altro. E spesso le pietanze sono disposte su improbabili tavoli (tipo letti disfatti alla Tracey Emin; teste di fonduta che si sciolgono alla Marc Quinn). I suoi eventi sono un ibrido di performance, happening e installazioni; il contrario insomma del classico banchetto.

Recentemente è lei che ha organizzato il ricevimento per il matrimonio di Simon de Pury alla Saatchi Gallery di Londra (dove tra l’altro in alcune sale fanno da sfondo le opere della mostra Newspeak: British Art Now). Si dice che sia stata una festa incredibile. Ma tutti i suoi eventi risultano essere indimenticabili, tanto da lasciare sorpresi ospiti abituati al meglio e allo spettacolare (galleristi, artisti, collezionisti, milionari, aristocratici, gente dello spettacolo).

Il filone si inserisce comunque in un quadro più ampio, che vede il ritorno di feste in maschera e a tema, per serate un po’ decadenti senza domani.

Tra performance, happening e installazioni, i progetti culinari partecipativi di Jennifer Rubell
Tra performance, happening e installazioni, i progetti culinari partecipativi di Jennifer RubellTra performance, happening e installazioni, i progetti culinari partecipativi di Jennifer RubellTra performance, happening e installazioni, i progetti culinari partecipativi di Jennifer RubellTra performance, happening e installazioni, i progetti culinari partecipativi di Jennifer Rubell

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