
Le foto di questo pezzo di Blu sono apparse pochi giorni fa su Ekosystem.org, ma non sono ancora state pubblicate sul sito ufficiale dello street artist nostrano. A dir la verità, mi aspettavo che Blu se ne uscisse con un nuovo lavoro magari a San Diego, dove è in corso una mostra (Viva la Revolucion) a cui partecipa insieme a Shepard Fairey, Os Gemeos e tanti altri che, a fianco delle installazioni nel museo, stanno dipingendo in strada.
Invece sembra proprio che Blu si trovi in Europa, passato da Madrid, poi Berlino ed in questi giorni a Varsavia. Il pezzo nella capitale tedesca, dal mio personale punto di vista, è un po’ una riflessione sulla concretezza dei soldi. Le banconote, gli euro, messi in fila l’una accanto l’altra, si piegano e collassano, trasformandosi in qualcosa che potrebbe somigliare a dei pannelli solari, oppure semplicemente dei pezzi di cemento.
Un lavoro che è quasi un non-finito, nel senso che sembra un flusso, la sezione di un flusso infinito. Alcuni lettori nella pagina di Ekosystem hanno lasciato dei commenti sull’interpretazione dell’opera. Uno dice che la questione che Blu ha inteso sollevare riguarda la permanenza o meno della Germania nella moneta unica europea. Inutile dire che non sono d’accordo con questa ipotesi, Blu è sempre più sottile. Piuttosto più sotto, un altro utente afferma: “Money is the new wall!” (I soldi sono il nuovo muro!), che detto a Berlino assume ancor più significato…
sevenhundredthousand
30 lug 2010 - 09:38 - #1Pannelli solari o pezzi di cemento??
E’ fin troppo chiaro che i pannelli in cui si trasformano i soldi sono i pannelli che formavano il muro di Berlino!! (guarda caso l’opera si trova proprio lì)
http://images.travelpod.com/users/chronometers/amsterdam.1090398300.berlin_wall.jpg
Forse Nabis è troppo giovane per ricordare un’immagine che difficilmente si dimentica?
zear
30 lug 2010 - 16:35 - #2http://www.infartcollective.com/hellonasty/
ste1
30 lug 2010 - 18:58 - #3Money is the new wall!!!
per me questa è la vera chiave per capire il lavoro di Blu. Inoltre, sempre secondo me, è il muro di cemento che sta cadendo ed uno nuovo fatto di soldi sta nascendo.
nabis
30 lug 2010 - 19:15 - #4Caro sevenhundredthousand, se leggi bene il post, nell’ultima riga faccio proprio riferimento al Muro di Berlino e, su Artsblog, ho parlato spesso degli eventi artistici organizzati l’altr’anno in occasione del ventennale della caduta.
La Storia non si dimentica… è semmai la visione di un’opera che fa semplicemente parte del presente, ed ogni tentativo di capirne le necessità, se ben motivato, è dal mio punto di vista plausibile