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Working together [HTTP gallery - PART 2]

Pubblicato: 07 ago 2010 da penelope.di.pixel

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Come dicevo nella prima parte del reportage, HTTP gallery è una base operativa, una sede di lavoro che però è difficile identificare come ufficio.

Certamente svolge funzioni simili: ci sono un telefono e un indirizzo fisico rintracciabili; pc e tavoli per lavorare, stampanti, fogli, penne, calendari pieni di appuntamenti; connessione internet. Ma La galleria funge anche da laboratorio, sala espositiva, oltre ad aver svolto per tre anni funzioni abitative che adesso sono diventate di ospitalità per le pervone che “in transito”.

Nell’ultimo pomeriggio di permanenza a Londra ho intervistato 4 persone che lavorano e sono diversamente coinvolte nelle attività dello spazio: due di queste sono italiane. Vi lascio alle loro parole per una fotografia viva di quello che succede nella Gallery…

HTTP gallery - Working together

Alessandra Scapin (Roma)
Vivo a Londra da 12 anni, da circa due collaboro con FurtherField e HTTP gallery, fio a luglio solo per due giorni a settimana, adesso a tempo pieno. Il mio ruolo qui è Coordinator & programma manager - scusa ormai alcuni termini riesco a dirli solo in inglese. Nel concreto ciò significa che mi occupo di eventi, marketing e di curare tutto quato riguarda un progetto espositivo. Un altro aspetto del mio lavoro è la policy documentation, l’organizzazione e lo sviluppo. Overro tutto quello che concerne gli aspetti burocratici che l’Art Council richiede: report e documentazione delle attività. Per 4 anni ho lavorato nel visual art team (grand for the art) dell’Art Council, svolgendo assistenza e valutazione dei progetti. Il Council ha un programma di finanziamento per le cosiddette RFO (regular founded organisation). Queste organizzazioni ricevono finanziamenti per tre anni in modo stabile e FurtherField è una delle 10 organizzazione nel settore “media art” che vi rientrano. È così che sono entrata in contatto con loro, fino ad diventare parte del team.

Alessandra Marconi (Bergamo)
A FurtherField ci sono arrivata attraverso il mio master, si chiama GIOIA, un nome bizzarro per un master in economia. Il master prevedeva 6 mesi di tirocinio all’estero, così, dopo un colloquio, sono approdata qui e mi sto occupando di Business Developpement. FurtherField sta creando una infrastruttura web sviluppata in Drupal che inizialmente era pensata per il network “interno”. Abbiamo però immaginato (e deciso) che l’ifrastruttura poteva diventare un servizio per altre organizzazioni, specie piccole e medie organizzazioni, che si occupano di arte. Il busines model che sto studiano dovrebbe rispecchiare il modello Open Source, innescando collaborazioni e condivisione di risorse. Proprio in questi giorni ho deciso che il lavoro che sto svolgendo ad HTTP sarà l’oggetto della mia tesi. Ho moltissimo su cui lavorare!

James Reed (Londra)
Sono arrivato ad HTTP a febbraio 2010. Sono un programmatore e ho letto un annuncio al Job center: cervavano una figura professionale che si potesse occupare dello sviluppo del sito. E ho risposto. In effetti è la prima volta che mi trovo a lavorare con un’organizzazione che si occupa di arte, finora o sempre lavorato in aziende. Era diverso. La struttura e l’organizzazione sono diverse. C’è molta serietà e attenzione sul lavoro, ma l’ambiente è, ecco, più rilassato. Tutti i software che usiamo sono Open Source e anche questa è una scelta, perchè usare sistemi OS significa puntare all’indipendenza, essere indipendenti. Ed è qualcosa che sta diventano “cool” (popolare) fra gli sviluppatori. Anche io lavorerò all’infrastruttura in Drupal che stiamo sviluppando.

Tim Jones (Londra)
In realtà non faccio esattamente parte dello staff. Ero un vicino di Ruth e Marc, abitavamo a 20 minuti. Erano attivisti nell’arte e nella politicas ed è così che li ho conosciuti. Nel 2008 ho trasferito il mio ufficio qui, affitto uno spazio per la Solar Associates. Inizialmente ho dato anche una consulanza sul founfing e i progetti di education. Se lavoriamo insieme? Mah, in realtà ci sono meeting ogni giorno da queste parti. A settembre trasferirò il mio ufficio in un altra sede. Posso dire che HTTP è un posto unico a Londra. Non egotico, c’è innovazione e diversità in quello che fanno, con un approccio critico e rigoroso.

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