Ho scoperto di recente il progetto The Anthropologist, sito dedicato all’arte avviato dal brand di moda Anthropologie. Il sito non mostra, almeno fino ad ora, nessun riferimento al marchio. E’ ovvio che il ritorno di immagine c’è, ma diciamo che non è ottenuto sbattendo in faccia loghi e altro.
Scorrendo i nomi degli artisti (ancora pochi, quindi penso sia un progetto abbastanza recente), ho ritrovato quello di Jim Denevan, che avevo rimosso dalla mia mente, a cui nel passato avevo invece dedicato più di un post. E questo perché realizza delle bellissime opere temporanee di land art, di grandi dimensioni ottenute con sabbia ed elementi naturali. Il tema è simile anche in questa occasione, ma invece della sabbia o della terra, ha usato la neve e il ghiaccio.
Sulla superficie del lago Baikal, Siberia, insieme ad un team, l’artista si è messo a scavare, spianare, incidere. Il lavoro è documentato su The Anthropologist sia attraverso immagini, sia attraverso video e qualche testo scritto. Il lavoro è una lotta contro la natura, perché visto il territorio, il tempo è spesso avverso. Ma la filosofia del progetto sta in questo. Un’opera temporanea che dura il tempo che la natura vuole. E il cui valore, non sta nel risultato finale, ma nel cammino percorso per arrivare a quel risultato.
Rigenerante, non solo perché è una virtuale boccata d’aria fresca nell’afa estiva, ma perché dimostra il potere e la bellezza della natura.





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