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Viktoria, la fetish queen amputata. Body art estrema?

Pubblicato: 29 ott 2010 da penelope.di.pixel

Commenti dei lettori

Premessa all’articolo: quello che vedete nel video e nella photo-gallery non è un fotomontaggio.

Una conversazione estiva mi ha portato a scoprire la storia di Viktoria, riportata sul magazine “Bizzarre“. Sexy, giovanissima, (solo 21 anni), look anni ‘40 studiato nei minimi dettagli. Indiscutibilmente bella. Viktoria è una ragazza di origine russa trapiantata in UK, a Londra. A Viktoria manca una gamba dal ginocchio in giù, ma è stata lei a richiederne - ottenendola - l’asportazione. Vorrei che foste voi stessi a scoprire meglio la storia, che trovate in questo articolo di approfondimento su Bizzarre Magazine: evito volentieri di banalizzare con tentativi di psicologia da bancone un tema importante come la percezione della propria immagine e del corpo.

Mi concentro quindi su un dettaglio: la gamba amputata era affetta da un’anomalia, che le consentiva comunque di camminare. La menomazione è diventato il suo modo di raggiungere una forma, una forma completa e accettabile. Grazie a questo (estremo e irreversibile) intervento sul corpo, Viktoria diventa un’icona perfetta del fetish, magnifico esemplere del Torture Garden che fraquenta da quando ha 14 anni, un punto di riferimento per altre donne che hanno subito amputazioni, un oggetto di studio per artisti e critici che la notano.

Quello su cui vi chiedo di riflettere è se possiamo considerare effettivamente il caso Victoria una performance di body art o no. È una domanda che mi mi sono posta e che rivolgo anche a voi: che ne pensate?

Viktoria, la festish queen amputata

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Manettematte

    29 ott 2010 - 11:58 - #1
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    Benchè ancora oggi in diverse tribù il forare la carne, allungare il collo o dipingere la pelle sia usanza non poi così saltuaria o casuale, non ritengo che l’amputazione di un arto possa essere considerato nel ventaglio delle diverse performance di Body Art. Tanto più che, come tu stessa scrivi, essa è conseguenza comunque di una “malformazione” congenita seppur non totalmente limitante: diciamo che Viktoria prende la palla al balzo e rende il suo difetto un qualcosa di stilistico che re-interpreta come modella trasformandolo da negativo a positivo. E non è affatto escluso che per lei si tratti, in effetti, di un eticcio, appunto. Ma da qui a definire l’amputazione (voluta o meno) una forma di arte, secondo me ce ne passa.

    Xandra

  • Profilo di gesutiamo

    gesutiamo

    29 ott 2010 - 23:53 - #2
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    Sarebbe stata arte se la gamba fosse stata sana. Così è un normalissimo intervento d’amputazione. Potrebbe amputarsi qualcos’altro pero…

  • KYRAHM - LIVE ART - BODY ART - PERFORMANCE ART -

    13 feb 2011 - 10:53 - #3
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    Si tratta di apotemnofilia wannabe. Contribuii alla stesura della prima tesi di laurea italiana sull’argomento. Mi occupo di body art.

  • Profilo di penelopedipixel

    penelopedipixel

    13 feb 2011 - 22:39 - #4
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    grazie dell’ultimo e deli altri commenti.
    ho fatto na piccola ricerca sulla apotemnofilia: sarebbe molto inteessante esplorare l’intersezione fra questi fenomeni e la body art