
L’arte, si sa, fa gola, specie se si tratta di una delle sculture più famose del mondo. Il David di Michelangelo, nato come simbolo della Repubblica Fiorentina nel 1504, da ostentare agli avversari geopolitici, tra cui Roma, è al centro di una contesa tra Stato Italiano e Comune di Firenze.
Due avvocati pagati dal governo Berlusconi, ’spulciando’ negli archivi di stato, hanno prodotto (quello che loro chiamano) la prova inconfutabile che il capolavoro del Rinascimento non appartiene a Firenze, ma all’Italia. In un documento di nove pagine, il team legale di Roma sostiene che lo stato italiano, non la città di Firenze, è il successore legale della Repubblica Fiorentina e quindi il proprietario della scultura in marmo di Carrara.
Il sindaco della città gigliata, Matteo Renzi, sostiene che il David appartiene a Firenze, così come stabilito da un decreto del 1870 e che forse questi avvocati non avevano niente di meglio da fare in questo piovoso ferragosto. Il valore del David si aggira intorno agli 8 milioni di euro, cioé i ricavati della vendita dei biglietti della Galleria dell’Accademia. Questi proventi però finiscono direttamente nelle case del Mibac, insieme a quelli di altri musei fiorentini, tra cui la Galleria degli Uffizi, per un totale di 30 milioni di euro secondo quanto riporta La Repubblica. Le pretese del governo, che, fra l’altro non è riuscito a mantenere la promessa di erogare finanziamenti speciali per la protezione del patrimonio fiorentino, sembrano davvero infondate.
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