Sono stati resi noti ieri, i progetti concorrenti per The Fourth Plinth edizione 2012. Sono visibili da oggi, e fino al 31 ottobre, di persona, presso il Foyer, St Martin-in-the-Field a Trafalgar Square, e virtualmente online sul sito del Fourth Plinth.
Da esperienza dico che i progetti si rivelano sempre più interessanti una volta installati, anche quelli che sulla carta possono lasciare perplessi (come nel caso della nave di Shonibare, che come modellino non mi aveva entusiasmata, mentre come scultura sul plinto è di grande effetto).
Virtualmente dico che mi piacerebbe vedere issato sulla colonna di Trafalgar Square, Hahn/Cock, il gallo blu elettrico di Katharina Fritsch. Più che altro per l’effetto colore. Ma anche il guerriero fetish Sikandar, di Hew Locke, ricoperto di amuleti, catene, charm e maschere, che rappresenta una forma inconsueta di eroe.
The Fourth Plinth - i progetti per il 2012





I miei amati Elmgreen & Dragset, hanno invertito le parti, e hanno presentato un monumento rivolto non al passato, ma al futuro. Il loro progetto, Powerless Structures, Fig. 101, consiste in un bambino su cavallo a dondolo, che rappresenta le speranze e le promesse associate con la crescita.
It’s Never Too Late And You Can’t Go Back, di Mariele Neudecker, gioca invece sul doppio, sia nella forma che nel significato. Una scultura che vista da sopra rappresenta una montagna, vista da sotto la forma della Gran Bretagna. E gioca sull’aspetto monumentalità e conquista vs. fragilità e natura.
E’ invece un monumento alla monumentalità vittoriana, Battenberg, l’incomprensibile scultura di Brian Griffiths, che si rivela essere una torta. Mentre Untitled (ATM/Organ) di Allora and Calzadilla, è una sorta di bancomat, che quando azionato da un cliente, emette una musica. Per quanto un’idea carina, la vedo più improbabile. Entrambe queste due ultime opere, mi sembrano le meno interessanti dal punto di vista estetico.
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