
Ieri hanno passato un servizio su di lui al tg nazionale della Rai, così mi è venuto in mente di approfondire il lavoro che Alessandro Baronio fa con i materiali di recupero. Le sue maschere sono realizzate attraverso il riciclaggio di rifiuti, ripuliti, studiati nelle loro forme e nella loro resa e infine ripensati e riadattati. Diversi sono gli esempi di arte e riciclaggio, ma il suo mi sembra un approccio interessante perché più tradizionale.
Lasciando sempre ampio spazio alla casualità, dall’accostamento dei materiali nascono maschere di animali, esseri antropomorfi e creature mitiche. Il rifiuto riprende vita attraverso l’accostamento e l’assemblaggio dei materiali. Ogni oggetto ha la sua storia, ma poi diventa solo il particolare di un disegno più grande, la maschera appunto.
Baronio realizza anche ritratti a distanza. Nel progetto Ritratti Rifiutati si fa spedire per posta gli oggetti legati alla vita del soggetto da rappresentare, che contatta via chat e social network. Pian piano viene fuori una rappresentazione fatta con elementi di recupero fisici e psicologici del soggetto da rappresentare.
Le maschere di Alessandro Baronio








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