C’è chi il cibo lo utilizza come materia di scultura e arte commestibile, c’è chi il cibo lo mima per feste del tè surreali.
Ronit Baranga appartiene a questa seconda corrente, in cui il cibo non c’è ma è l’oggetto collante intorno a cui ruotano tazze vuote con dita e bocche desiderose di una pietanza che però manca. Il designer/artista, scoperto un paio di anni fa con il progetto Hybrid Tea Set, ha ribaltato il concetto tradizionale della ceramica e ha dato a tazze, piatti e anche vasi e maschere caratteristiche umane.
Più che al famoso tea-party di Alice, mi fa pensare ad un evento in maschera inquietante. Ma è vero che è un tipo di design che nel suo fascino inconsueto, non lascia indifferenti.
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