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Cindy Sherman vestita Chanel per la rivista Pop

Pubblicato: 02 set 2010 da margherita

Il bookzine di Cindy Sherman per la rivista Pop

Cindy Sherman ha fatto del travestimento la sua caratteristica artistica. Per l’edizione di settembre della rivista inglese Pop (per chi non fosse esperto di moda, quella di settembre è l’edizione più importante dell’anno), ha posato indossando abiti Chanel. In realtà si tratta di un progetto realizzato specificamente per il magazine, che si è tradotto in un bookzine da staccare e conservare.

La Sherman ha avuto accesso all’archivio storico della casa di moda (cosa decisamente rara). Ha potuto quindi scegliere gli abiti che più la ispiravano, attingendo sia ai pezzi vintage realizzati da Mademoiselle Coco in persona, sia a quelli recenti disegnati da Karl Lagerfeld. Una volta scelti quelli che più la interessavano li ha indossati, interpretandoli. Con photoshop ha poi lavorato le immagini unendo fotografie scattate (in precedenza e per eventuali progetti futuri non legati a questo) in Islanda proprio durante il periodo delle ceneri del vulcano. E’ venuta fuori una strana combinazione. In molte immagini, l’estraneità del personaggio interpretato dall’artista, è voluta, come a dire che ci faccio io ricca signora elegante, in questo posto?

Da diversi anni Chanel proponeva alla Sherman un esperimento creativo, ma fino ad ora l’artista non aveva trovato ragioni valide. L’occasione potrebbe essere venuta dopo l’ultima sfilata di Lagerfeld a Parigi, in cui lo stilista ha fatto camminare le modelle con abiti delle nevi in mezzo ad un vero blocco gigante di ghiaccio, che lei ha ricollegato all’eruzione del vulcano islandese.

Interessante la percezione dell’artista riguardo agli abiti. Li ha definiti così piccoli (in fatto di misure), da metterla in imbarazzo, e lei è una donna di una taglia assolutamente normale. Alcuni non li ha potuto indossare, altri li ha lasciati slacciati. E quelli che le sono entrati erano comunque stretti, perché hanno una sorta di bustino interno che stringe il corpo, anche se dall’esterno la stoffa scivola morbida sul corpo. Il ruggito della donna femminista che è in lei, non si lascia sedurre da nessun nome.

Il bookzine di Cindy Sherman per la rivista Pop
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