
Come già altri attori, anche Tony Curtis, scomparso ieri all’età di 85 anni, amava l’arte. La sua seconda passione dopo il cinema (a parte le donne e i soldi per sua stessa ammissione), era infatti la pittura, a cui si era dedicato per gran parte della sua vita, soprattutto una volta che si era ritirato dalle scene.
Una carriera meno fortunata rispetto alla prima (e rispetto a quella di Dennis Hopper), ma che gli aveva regalato comunque diverse esibizioni, molte delle quali a Londra.
L’arte era anche un modo per impiegare l’energia e la vitalità che lo caratterizzavano, e questo comunque, insieme al colore, traspare dalle tele.