REFF is back. Il libro

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reff, romaeuropa fakefactory

Sono passati quasi due anni da quando proprio su questo blog abbiamo pubblicato e diffuso la lettera aperta “Freedom for Remix“. Di lì ad un mese, era il 29 dicembre del 2008, sarebbe nato il REFF - RomaEuropa FakeFactory, una performance, un’azione di hacking sociale, politico e tecnologico, una riflessione critica sull’arte, le politiche culturali, l’innovazione, la proprietà intellettuale. Nel corso dei mesi ne abbiamo seguito la crescita e lo sviluppo, osservando come nel 2009 questo fake sia stato capace di determinare l’inversione di marcia di Fondazione Romaeuropa e Telecom Italia sulla gestione del diritto d’autore del concorso Romaeuropa WebFactory.

Dopo un periodo di silenziosa attesa, il REFF torna sulla scena. E lo fa in grande stile, mantenendo la sua promessa iniziale: la pubblicazione di un volume edito in Italia da DeriveApprodi e FakePress. Il titolo ne descrive pienamente contenuto e impostazione: “REFF. La reinvenzione del reale attraverso pratiche critiche di remix, mash up, ricontestualizzazione, reenactment“. Il libro è diviso in due parti. “VOCI“, una raccolta teorica con oltre 30 contributi fra articoli e interviste, sul tema della free culture, del remix come pratica creativa, della ricontestualizzazione degli spazi urbani, della condivisione dei saperi: tra gli altri, gli interventi di Richard Barbrook, Jasmina Tešanović, Andy Cameron, Stephen Kovats, Massimo Canevacci Ribeiro, Antonio Caronia, Mike Bonanno - The Yes Men. “VISIONI”, un catalogo che, insieme alle Special Mention REFF 2009-2010, presenta le opere di 30 artisti, designer, hacker e architetti da tutto il mondo. Qupere, legate ai temi del libro, sono il luogo di piccole (o enormi) innovazioni, approriazioni, reinvenzioni continue, aprendo scenari possibilistici sulla realtà contemporanea: nuovi modelli produttivi basati sulla disponibilità di contenuti, conoscenze, connessioni e sulla possibilità di disporre, riprodurre, remixare; nuove pratiche tecnologiche, nuove forme di aggregazione e interazione sociale; nuove opportunità per costruire inediti immaginari di autodeterminazione.

Bruce Sterling, che ha firmato la prefazione del libro, si esprime così:

“Al momento, i comportamenti e le attività che sono oggetto di questo libro sono considerati bizzarri. Molto bizzarri. Essi sono così particolari che è intrinsecamente difficile descriverli, perché vengono dai confini estremi di una network-culture emergente. Potrei scrivere un intero libro su queste idee e queste pratiche, un libro che sarebbe science fiction, architecture fiction, design fiction, un manuale tecnico e anche un manifesto per la network economics. Sarebbe abbastanza simile a questo libro, solo non così divertente.”

Ma il carattere sperimentale del REFF non è solo nel contenuto. L’uso di elementi di Realtà Aumentata, come i Qrcode e i Fiducial Marker disseminati all’interno delle pagine, trasformano la carta in ipertesto, la rendendono cliccabile, espandibile, commentabile, reattiva. Il libro, fruibile da web, smartphone, iPad grazie ad un apposita applicazione, è stato prodotto utilizzando un nuovo sistema di publishing cross-mediale progettato da FakePress: un tool opensource che permetterà ad altri autori di creare pubblicazioni analoghe

Il libro del REFF arriverà a novembre in libreria e sarà ospite in anteprima del Piemonte Share Festival e di Artissima, per aprire un dialogo sulle nuove possibili forme del catalogo d’arte e dell’editoria.

Seguiremo insieme anche questo pezzo di storia sul blog e avremo modo di conoscere meglio gli artisti e gli autori che vi hanno partecipato. Intanto eccoli in oridine alfabetico:

“VOCI”
Richard Barbrook, Tatiana Bazzichelli, Germana Berlantini, Mike Bonanno, Loretta Borrelli, Andy Cameron, Massimo Canevacci, Francesca Canu, Carlo Cappa, Antonio Caronia, Dario Carrera, Stefano Coletto, Fiorello Cortiana, Umberto Croppi, Marco Fagotti, Marc Garret, Alex Giordano, Maria Hellström Reimer e Milica Lapčević, Lorenzo Imbesi, Stephen Kovats, Simona Lodi, Francesco “Warbear” Macarone Palmieri, Federico Monaco, Movimento ScambioEtico, Andrea Natella, Eleonora Oreggia aka xname, Luigi Pagliarini, Federico Ruberti, Marco Scialdone, Guido Scorza, Valentina Tanni, Jasmina Tescnovic, Cristina Trivellin e Martina Coletti

“VISIONI”
0100101110101101.ORG, Antoni Abad, Alterazioni Video, Apparati Effimeri, David Benqué, Jens Brand, Alex Dragulescu, Amy Francescini (Future Farmers), Flyer Communication (FLxER), Derek Holzer, Carlo Infante, jodi.org, Steve Lambert, Les Liens Invisibles, Fosco Loiti Celant, Garrett Lynch, Guthrie Lonergan, Quayola, Rebar Group, Ben Rubin, Adam Somlai-Fischer (Architecture), Sosolimited, Eugenio Tisselli, Troika, Hannes Walter e Stephen Williams (Fluid Forms), Marianne Weems (The Builders Association), Clemens Weisshaar e Reed Kram, Jaka Železnikar

” REFF Special Mentions 2009/2010″
Daniele Mancini / Urban Fields, Agnese Trocchi, Mathilde Neri Poirier / Hotel Nuclear, Luther Blissett, Agatino Rizzo / Cityleft, Adriano Sanna / Image Hunters, Pasquale de Sensi, Paola Zampa, Michael Cipolla, Chiara Passa, Anna Olmo, Eva Pedroni Simoncelli, Francesco D’Isa, Marco Pignatti, Samo Pedersen, Anna Gramma, Ivan / Eri Nav, Nanette Wylde, Laura Spampinato, Alessandro Suizzo, Chiara Micheli, Andrea Paglia, Difesa Jubecca, Andreas Maria Jacobs, Leif Ahnland, Stefano Pala e Francesco Rosati, Alessio Ballerini, Gregor Rozanski, quwt, judsoN, Bernardina / demo architects, Jelena Jovic, Sara Basili, Juan Lopez, Jimenez Lai, mag.MA Architetture, moriyuki, Giorgia Borroni, Cortomobile, Cenk Dereli, Titusz Tarnai, Daniele Salvatori, Chiara Angioli, Luis Rolando Rojas, Yurij Alekhno, Jose Antonio De Jesus Corona Gonzalez, Snak3, Adriana e Morena, Sheriff Xenoph / Pier Giorgio De Pinto

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