Quando si parla di street art molti fanno riferimento solo a graffiti e murales, includendo al più poster e stencil. Ciò che però mi appassiona di questa nuova grande corrente, che trova fondamento proprio nella grande visibilità e capacità d’interazione che la strada offre, è proprio la grande libertà espressiva per quanto riguarda i mezzi, le tecniche e i supporti.
In fin dei conti le strade sono quelle che attraversiamo ogni giorno per andare a scuola o al lavoro. Quelle che si succedono nella loro monotona ripetività, invase dalle auto e dai cartelloni pubblicitari. L’intervento di un artista, a volte anche microscopico, lieve e sottile, può contribuire a rendere, anche se per brevi momenti, la nostra esperienza urbana unica.
Questa premessa per introdurvi il lavoro della Craft Bomber Association, nata a Tauranga in Nuova Zelanda da un’idea di Missy Rogue Knitta & Mista Slip Stitch. L’idea di base è portare in strada il mondo dei filati, qualcosa che potrebbe prendere il nome di graffiti a maglia, o di maglieria guerriglia.
Alberi, fontane, maniglie di portoni, sono molti i pezzetti di arredo urbano che possono essere ‘vestiti’, contribuendo a rendere il mondo un posto più caldo e più confuso. Le installazioni utilizzano lana neozelandese al 100% riciclata.
Naturalmente quelli di CraftBomber non sono i primi ad essersi inventati questa tecnica. Le ragazze francesi de La Masquerade lo fanno già da alcuni anni.





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