Dal treno, al muro, alla tela: due nuovi re al Maschio Angioino - ecco Seen e Rae!

Mi trovo un pò in imbarazzo davanti alla buona cartella stampa di questa mostra che ci tenevo a presentarvi: Seen e Rae al Maschio Angioino per la Fondazione Valenti (dal 6 novembre al 17 novembre il re newyorkese, dal 20 novembre fino al 2 dicembre il re milanese). Sono un pò spaesato perchè si tratta di una cartella stampa rigorosa e tipica di un mondo dove oggi i graffiti sono di casa, ma assolutamente aliena al linguaggio che con questi artisti ho parlato per un decennio abbondante.

seen e rae al maschio angioino

Seen è un grande maestro del writing originale, uno di quelli che ha portato la ruspante creatività calligrafica delle subway fino a quel livello di pulizia e coerenza che poi ha rappresentato la faccia nobile dell'aerosol art, il volto nobile e pop del volume Subway Art in opposizione a quello sporco e selvaggio di tante crew minori. Rae è un amico di lunga data, e mi trovo sempre in imbarazzo ora che è un nome sulla scena dell'arte globale: eravamo ragazzini e si giocava a basket dopo la merenda, si sognava per settimane che arrivasse il bustone da New York con l'archivio semi completo della fanzine TIGHT di Phase2 e Schmidlapp. Poi ci ha creduto fino a diventare un maestro, parte di crew blasonate del Bronx ma sempre fedele con l'originale e leggendaria CKC di Lambrate a Milano.

Nel seguito le tre foto che rappresentano i due artisti: un treno, un quadro in mostra a Napoli e una foto in atelier. Escono due cataloghi dell'esposizione. Dopo le foto qualche quote dai testi critici, se preferite andare per le lunghe invece che semplicemente fidarvi delle mie parole: avete davanti agli occhi due artisti riconosciuti dall'enorme community globale dell'hip hop, persone che non hanno bisogno di altri riconoscimenti avendo dimostrato sempre tutto fin dai tempi della strada, e nei depositi dei treni. Se siete a Napoli, non mancate di fare una capatina al Maschio Angioino, queste tele sono l'equivalente di quel disco hip hop che sentite suonare nell'ipod del presidente Obama...

seen e rae al maschio angioino
seen e rae al maschio angioino
seen e rae al maschio angioino

seen e rae al maschio angioino
seen e rae al maschio angioino
seen e rae al maschio angioino

SEEN

Soprannominato "il Padrino dei Graffiti", SEEN si è guadagnato il titolo di graffitista più conosciuto al mondo e viene come leader della "Graffiti Art".
E' divenuto nel corso dei decenni l'icona di un magico periodo, considerato all'epoca movimento underground ma delineatosi oggi come un movimento d'arte contemporanea su scala globale, del quale l'Artista è indiscutibilmente il pioniere.

SEEN non è però solo graffiti sui vagoni della metropolitana, SEEN è infatti fra i primi graffiti writers a declinare le proprie opere su tela.
Viene presentato nell'esposizione al P.S.1 "New York, New Wave – 1981", al fianco di Andy Warhol, Keith Haring e Basquiat, fra i nomi presenti.

Seen è anche illustratore e tatuatore di fama internazionale. L’Artista fonde capacità illustrative con sperimentazioni materiche generando una seconda linea di opere di pittura, opere animate da tendenze neo-espressioniste; i soggetti, spesso teschi, ricordano per forza provocatrice, gesto tormentato ed uso della luce, note opere come ad esempio il “Teschio con sigaretta accesa” di Vincent Van Gogh.
 
Il Pittore giunge oggi a presentare una serie di opere astratte su tela, composte utilizzando i materiali più affini alle proprie esperienze: vernici sintetiche estratte dalle bombolette spray per graffiti, che SEEN spatola, amalgama, sfila, utilizzando anche le tecniche del dripping e del melange materico. Queste produzioni possono essere lette come una raffinata esplorazione dell’astrazione gestuale grazie all’azione. Richard bilancia ciò che è controllabile e ciò che è incontrollabile: forma e azione, destino e vita. La compresenza di questi estremi complementari, che nel caos ragionato trovano la propria dimensione d’essere, fanno sì che l’opera enfatizzi l'atto fisico della pittura stessa, l’Artista diviene attore e controllore del caos, esaltandone l'energia e il dinamismo. Le cromie sono attentamente scelte, l’occhio più allenato vi scorgerà un’infinità di sfumature che aprono su spazi emotivi ed estetici cardini del percorso dell’Artista.

RAE

Disegna  i primi sketch su carta e nei primi anni novanta le prime Tags per strada, fino ad arrivare ai Masterpieces sui treni. E’ un Wildstyler allo stato puro e come tale studia, progetta ed evolve le strutture delle lettere e della scrittura; dipinge illegalmente nel contesto urbano, aderendo al movimento e alla cultura del Writing. 

In meno di un decennio i suoi stili influenzano gran parte della nuova scuola italiana, portandolo ad esserne riconosciuto come uno dei capiscuola.

Nel suo approccio materico a tutto campo, tipico dell'espressionismo astratto, Rae sfoga sapientemente le immagini mentali delle proprie esperienze, applicandole energicamente attraverso ritmi e moduli deliziosi. L'informale materico di Martini si distingue per la pittura concreta, la forte gestualità e l'impronta schietta, determinatamente democratica. I materiali d'utilizzo sono votati al paesaggio stradale rappresentato: vernici sintetiche, smalti, catrami, eccellentemente incorporati e trasformati dalle inconfondibili combustioni. La Pittura di Martini rivive vividamente sulla tela le passioni, i traumi, i brividi che scorrono sulla pelle della Città. Appena scattata, la fotografia è trascorsa, definita, il dipinto invece si sviluppa e resta, facendo fiorire l'istinto, il ritmo, l'estetica già contenuti come semi nell'immagine e rendendo eterno il viaggio dell'Opera verso la fine del tempo.

Lo sfogo vitale dell'emozionalità di Rae introduce qui un passaggio chiave: l'inserimento del segno, la forma nell'Opera. La forma si manifesta infatti attraverso segni calligrafici appartenenti al personalissimo codice di scrittura urbana che l'artista ha studiato, esercitato e fatto vivere nel corso della propria ventennale esperienza di attivismo stradale. L'impeto emozionale espressionista si intreccia a questo livello con segni, forme, colori attenti, vettori di forza, frutto di una voluta e maniacale ricerca della perfezione. La potenza espressa dai tratti, sia negli stili delle tags, che dei throw-ups, e del wildstyle, conferisce ai Lavori un colossale vigore ed una schiacciante attualità estetica.

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