Omossessualità e prostituzione alle terme. Ecco come son nate le figure nel Giudizio Universale di Michelangelo


Nella sua ultima pubblicazione Nudo, arte e decoro, oscillazioni estetiche negli scritti d'arte del Cinquecento, Elena Lazzarini, ricercatrice dell'Università di Pisa, dà una nuova lettura delle figure che hanno ispirato i personaggi de Il Giudizio Universale di Michelangelo.

Come riportano i quotidiani inglese, il Guardian e il Daily Telegraph che l'hanno intervistata, per creare i personaggi della Cappella Sistina in Vaticano, uno dei luoghi più sacri del mondo cristiano - il pittore toscano avrebbe tratto ispirazione dal colorito popolo che affollava bagni termali e bordelli. Saune e bagni turchi, luoghi di incontri omosessuali, promiscuità e prostituzione, che sarebbero alla base dell'immaginario omoerotico presente nel Giudizio Universale.

Molti nudi maschili che la Chiesa condannò e fece ricoprire e alcune scene conturbanti, come quella del dannato preso per i testicoli o di coloro che sono destinati ad essere benedetti, impegnati a baciarsi. Dietro a queste figure ci sarebbero dunque i ritratti di persone comuni, appartenenti agli strati più umili della popolazione del tempo, incontrata da Michelangelo alle Stufe, i centri termali del tempo.

Questa nuova scoperta non sconvolge più di tanto il direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, che dichiara sempre al Guardian: "Michelangelo ha studiato la forma umana ovunque, anche negli ospedali, e la sua passione per il corpo umano, in particolare di sesso maschile, rimane invariata. Semmai qualche imbarazzo c'era a quel tempo, non ora."

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