
Se parliamo di street art e arte urbana, uno dei punti di riferimento sul web è il Banksy Forum. Qui si trovano galleristi e collezionisti, artisti ed appassionati, per scambiarsi idee, suggestioni, valutazioni. Per il secondo anno consecutivo, il forum ha chiesto ai suoi utenti di votare per assegnare gli Urban Art Awards. Prima di scoprire insieme chi ha vinto nelle varie sezioni, dobbiamo fare una precisazione a livello terminologico. Quando i tipi del Banksy Forum parlano di urban art, intendono opere, oggetti, prodotti realizzati da street artist e, presumibilmente, vendibili. Su Artsblog invece ci siamo sempre riferiti all’arte urbana come a un grande universo, di cui fanno parte la street art e l’arte pubblica nello spazio metropolitano (scultura, performance, installazioni sonore…).
Partiamo dal Regno Unito. Nella categoria Urban Art Uk (quindi tele, stampe e quant’altro), vince Banksy (159 preferenze), seguito da Eine (96 pref.) ed Eelus (70 pref., uno stencil artist dalle tinte molto fosche e particolari). Stesso discorso per la categoria Street Art Uk, con la differenza che qui la terza posizione è occupata da Sweet Toof (i cui scheletri, sinceramente, non apprezzo molto). Eccoci poi alle gallerie d’oltremanica più apprezzate. Al primo posto Lazarides di Londra (77 pref.), seguita da Pow - Pictures on Walls (75 pref.) e Black Rat Projects (71 pref.).
Arriviamo all’Europa. Nella categoria Urban Art Europe, vince Invader (82 pref.), seguito da Blu (71 pref.) e JR (69 pref.). Podio identico nella categoria Street Art Europe, mentre nelle gallerie c’è qualche sorpresa. Prima è Inoperable di Vienna, che nell’ultimo anno si è prodigata a sviluppare eventi, incontri, esposizioni. Al secondo posto, Studio Cromie! Il progetto di Angelo Milano, parallelo al Fame Festival di Grottaglie, lascia sempre tutti a bocca aperta, per la qualità degli allestimenti e degli artisti. Infine, al terzo posto, la galleria norvegese Hand Made Posters.
Se volete sapere anche i nomi dei vincitori nelle tre categorie in America, vi invito a dare un’occhiata alle immagini in galleria.
Urban Art Awards - Gli oscar della street art per il 2010




ozmo
10 gen 2011 - 18:01 - #1il fatto che Eine sia tra i primi posti la dice lunga su quanto abbiano senso questi oscar della street art.
siccome cameron ha regalato a obama una sua tela allora adesso e’ un bravo artista?
ovvero, delle lettere in stampatello in colori sgargianti sono da considerarsi ‘opere’ interessanti?
http://www.bbc.co.uk/news/uk-politics-10710074
http://www.telegraph.co.uk/journalists/stephen-adams/7901297/Cameron-gives-Obama-graffiti-artists-work.html
Questi oscar tengano conto piu’ della visibilita’ (complici i blog, e non solo la strada) e quotazione del singolo artista piuttosto che la qualita’ intrinseca nel lavoro (ma pare che questo sia un vecchio vizio anche dell’arte contemporanea..)
Dividere poi il regno unito dal resto d’europa invece la dice lunga su come gli inglesi se la cantino e se la ballino.
tutto sembra girare intorno a banksy e alle sue quotazioni stellari in sterline, insomma.
nabis
10 gen 2011 - 18:18 - #2Carissimo Ozmo, intanto grazie per il tuo commento.
La mia idea su Eine non si discosta di molto dalla tua…tra l’altro l’ipotesi che gli inglesi se la cantino e se la ballino da soli è stata proprio recentemente confermata dal fatto che Eine ha dichiarato di aver dipinto diversi pezzi a nome, con la firma, di Banksy –> http://streetartdead.blogspot.com/2011/01/schools-started-and-mr-funkys-got-his.html
e lo hanno fatto anche molti altri street artist suoi amici, per cui ormai Banksy potrebbe essere chiunque oppure un artista ‘immortale’, nu Luther Blisset della street art
Sul fatto che certi fenomeni siano creati da un’eccessiva visibilità online, concordo in parte anche su questo, ma non del tutto….i pezzi appaiono comunque per le strade, la rete consacra e soprattutto crea business…chiaramente su un forum di appassionati e addetti ai lavori vengono spinte certe mode e certi interessi, se gli appassionati sono anche galleristi o collezionisti
Detto questo, intendevo chiaramente parlare di Oscar in maniera scherzosa (anche lì infatti esiste la stessa organizzazione, sono le case produttrici e distributrici ha influenzare molto le scelte dei giurati) ma siccome si può fraintendere, per correttezza verso quello che tu dici, ho aggiunto delle virgolette “–” alla parola oscar