
C’è un quadro di Bernardo Strozzi, una Santa Caterina d’Alessandria, che l’intellettuale americano Charles A. Loeser acquistò circa cento anni fa a Firenze. Loeser trascorse gran parte della sua vita nel capoluogo toscano, scrivendo di arte e mettendo in piedi una collezione di prim’ordine, che, prima di morire, avrebbe donato al Museo degli Uffizi, alla Casa Bianca e ad altri prestigiosi musei.
Durante l’occupazione tedesca, il quadro dello Strozzi venne trafugato dai nazisti e se ne persero le tracce. Due anni fa la pronipote di Loeser, Philippa Calnan, residente a Beverly Hills, venne avvista da Sotheby’s Milano per farle sapere che un venditore aveva offerto il dipinto in asta.
La Calnan è stata invitata in Italia dalle autorità per riconoscere ufficialmente il dipinto, il cui valore, secondo una prima stima, si aggira intorno ai 500.000 euro. Ma il tribunale regionale della Lombardia (Tar), ha negato la sua domanda di esportazione del dipinto per il fatto che il termine entro cui la sua famiglia poteva riappropriarsi dei dipinti perduti, era scaduto nel 2004.
Al momento quindi, Philippa Calnan, difesa da Alessandro Pallottino, si dice sconcertata: “nessuna domanda di esportazione può essere presentata senza, al tempo stesso, avere il quadro in questione”. Insomma, un pasticcio burocratico in salsa italiana, che però non rende minimamente omaggio alla figura di un grande mecenate come Charles A. Loeser, che tanto ha amato l’Italia.
Nel frattempo, se volete vedere questo bel quadro, sappiate che una delle copie è in mostra a Castel Sismondo di Rimini fino al 27 marzo 2011.
Sergio Momesso
25 feb 2011 - 23:45 - #1La notizia è interessante.
Ma la foto (e il link alla mostra di Rimini) si riferisce al quadro di Hartford, Wadsworth Atheneum, che si trova in America dagli anni ‘20 del ‘900 e che quindi non è quello già di Loeser. (Prima era stato a Venezia, collezione I. Brass).
Facile confondersi, perché di questo dipinto dello Strozzi esistono numerose versioni autografe. Per esempio, quasi uguale a quello di Hartford è l’esemplare, autografo, della collezione Bührle di Zurigo (http://www.buehrle.ch/painters_detail.php?lang=en&id_painter=54).
Se riuscite a scovare la vera immagine del quadro Loeser, ci fareste un favore. Grazie.
Bianca Maria Baldna
26 feb 2011 - 15:41 - #2Grazie per la segnalazione e la precisazione. Fatevi sapere gli sviluppi di questa deprimente vicenda. Grazie.
nabis
26 feb 2011 - 16:29 - #3Gentile Sergio, grazie davvero per la precisazione. Ero infatti stupito che un quadro posto sotto sequestro potesse andare in mostra…della vicenda ne ha parlato oggi anche il Los Angeles Times… e a questo link forse c’è un’immagine del quadro di Loeser http://www.latimes.com/entertainment/news/la-et-looted-painting-20110226,0,7867895.story
Sergio Momesso
27 feb 2011 - 22:45 - #4@nabis
Grazie per la segnalazione. Credo che quella pubblicata dal LA Times sia davvero la versione Loeser, che riprende infatti il modello noto attraverso gli esemplari di Hartford e Zurigo. Corrisponde bene alla piccola immagine presente in una celebre monografia sul pittore (L. Mortari, 1995, p. 109, n. 120).
Un quadro del periodo più baroccesco del pittore, da collocarsi probabilmente sul 1615 circa.
:)