Il Museo di Capodimonte a Napoli la collezione reale, tra porcellane e capolavori dell'arte

Il Museo di Capodimonte di Napoli è uno scrigno di tesori dell'arte antica e contemporanea. Tiziano, Caravaggio, Artemisia Gentileschi e i pittori dell'800 napoletano in esposizione permanente per raccontarvi una storia tutta italiana.

Una delle storia italiane precedenti all'Unità d'Italia è quella della nascita di una collezione, che riguarda una delle famiglie più controverse per la storia del Mezzogiorno: i Borbone. Che siano stati un male o un bene per i territori sotto il loro dominio è affare ancora dibattuto, che con l'arte si può mettere a tacere, grazie alla possibilità tutt'oggi di visitare una delle dimore storiche più affascinanti d'Italia, il Museo di Capodimonte. Grazie al volere di Carlo di Borbone, che l'ha fatta costruire nel 1738, possiamo ancora ammirare la bellezza del luogo prima di entrare nelle sale: il parco aperto (anche per un pò di jogging) è un esempio di natura cittadina dove rinfrancarsi. Sede della Real Fabbrica di Capodimonte, dove si producevano le ormai famose porcellane, al suo interno potrete vedere capolavori unici dell'arte, dalla collezione Farnese agli acquisti dei Borbone a quelli più recenti che hanno dato vita ad una ricca collezione d'arte contemporanea. Per chi conosce Capodimonte esclusivamente per la Flagellazione del Caravaggio, da poco restaurata, avrà piacevoli sorprese.

museo-capodimonte-napoli-collezioni04Le sale da visitare sono distribuite su tre livelli: il Primo Piano, (piano nobile)dedicato alla collezione di Alessandro Farnese che raccoglie opere del '400 e del '500 divise per scuole geografiche. Sono presenti opere famosissime di artisti veneti come Tiziano, Tintoretto, Giovanni Bellini, Lorenzo Lotto, di area romana come Sebastiano del Piombo e Giulio Romano con un'affascinante Madonna della Gatta, di area fiorentina come Andrea del Sarto, Botticelli, Filippino Lippi, allievo di Botticelli, Pontormo, Rosso Fiorentino e gli artisti dell'area emiliana come Correggio e Parmigianino, che incanta con il dipinto di Antea e Lucrezia.
Ai grandi geni dell'arte Michelangelo e Raffaello è dedicata una saletta a parte dove sono esposti i cartoni preparatori per la Crocifissione di San Pietro e Venere Urania e Cupido (Michelangelo) della collezione Orsini e il bozzetto per la stanza di Eliodoro al Vaticano (Raffaello). Fermatevi ad ammirare il Salottino di Porcellana, trasferito qui dalla Reggia di Portici regalo per Maria Amalia di Sassonia moglie di Carlo di Borbone: rimarrete stupefatti dalla ricchezza della decorazione d'ispirazione cinese, dove una natura esotica alleggerisce i fronzoli degli stucchi e delle porcellane.

Il Piano Ammezzato: se al primo piano avete avuto solo un assaggio dei cartoni preparatori di Raffaello e Michelangelo, qui potrete approfondirli e associarli alla produzione grafica degli allievi con più di 25 mila esemplari della collezione Firmian. Se volete capire dove nasce la tradizione paesaggistica dell'arte basta visitare i salottini dell'Ottocento napoletano dove sono esposti i dipinti di piccolo formato di Giacinto Gigante, Pitloo e degli artisti della scuola di Posillipo, ma anche quelli della successiva Scuola di Resina. Questa sezione non è sempre aperta, ma bisogna concentrare la visita il fine settimana (aperto sabato dalle ore 14:00 alle 19:30, domenica ore 8:30 alle 19:30)

Il Secondo Piano è quello dedicato all'arte del Seicento e Settecento a Napoli e all'influenza del Caravaggismo tra gli artisti napoletani. Poetica e misteriosa la Flagellazione di Caravaggio, allestita alla fine di un lungo asse visivo che congiunge tutte le sale del secondo piano. L' opera introduce le altre di chi ha elaborato la sua lezione portandola al massimo della drammaticità come Lo Spagnoletto e Artemisia Gentileschi con Giuditta e Oloferne, di chiara ispirazione caravaggesca.

museo-capodimonte-napoli-SalaBurriAl Terzo Piano il contrasto potrebbe sembrarvi troppo netto, ma qui potrete fare un salto in avanti di molti secoli, con le acquisizioni successive di arte contemporanea e i nuovi interessi del museo. Le opere dell'Ottocento, della Scuola di Resina, integrano la sezione del Piano Ammezzato con protagonisti della scena artistica di quel tempo, come Cammarano, Vincenzo Gemito e Domenico Morelli che assorbirono le nuove istanze sociali e rivoluzionarie dell'italia del post-unità. Uno sguardo internazionale per la sezione del '900, aperta nel 1996, dove sono in mostra sia opere site-specific come quella di Burri: Il grande Cretto (1966) sia opere realizzate per le mostre in città come la serigrafie Vesiuvius di Warhol per il gallerista Lucio Amelio nel 1985. Gli artisti che hanno lasciato un segno permanente con le loro opere sono Kounellis, Pistoletto, Domenico Spinosa, Augusto Perez, Mario Persico, Gianni Pisani, Carmine Di Ruggiero, Armando De Stefano, Renato De Fusco, Lucio Del Pezzo, Renato Barisani, Raffaele Lippi, Guido Tatafiore, alcuni tutt'ora viventi. Dedicata alla fotografia la sezione dedicata agli scatti del fotografo napoletano Mimmo Jodice.

Due mostre temporanee sono state allestite nel Museo di Capodimonte: in esposizione La Madonna con il bambino del Perugino, fino al 26 Giugno il cui restauro, da parte dell'equipe del Museo Capodimonte, potrà essere seguito nei suoi risultati (necessarie le prenotazioni) e la mostra su Luca Pignatelli fino al 15 Luglio, nella Sala Causa per rileggere la storia attraverso il processo della memoria.

Informazioni:


Aperto tutti i giorni h 8.30-19.30;
la biglietteria chiude un'ora prima; chiuso il mercoledì
Galleria Farnese, aperta tutti i giorni dalle ore 8:30 alle 19:30 (sale 2-30)
Appartamento Storico, aperto tutti i giorni dalle ore 8:30 alle 19:30 (sale 31-60)
Galleria delle Arti a Napoli: dai Primitivi a Caravaggio, Arazzi della Battaglia di Pavia, aperta tutti i giorni dalle ore 8:30 alle 19:30 (sale 61-80)
Ottocento privato (piano ammezzato), aperto sabato dalle ore 14:00 alle 19:30, domenica ore 8:30 alle 19:30

Biglietti:


-€ 7,50 intero
-€ 6,50 dalle ore 14.00 in poi
-€ 3,75 ridotto
-€ 5 noleggio audioguida

Come raggiungere il Museo:


dalla stazione FS metropolitana linea 2 direz. Pozzuoli fermata Cavour e autobus da piazza Museo 178 / M2 / 201;
-metropolitana linea 2 direz. Pozzuoli fermata Montesanto e autobus da piazza Dante C63 / R4

Foto| Museo Nazionale di Capodimonte

  • shares
  • Mail