
A Los Angeles la guerra ai graffiti tag è ormai senza quartiere. Da poco è in fase di lancio un database digitale per schedare i taggers. L’operazione di tracking dei graffiti interessa quattro zone della città e, novità delle novità, avviene con la partecipazione dei cittadini.
Con Tagrs, chiunque infatti potrà caricare le fotografie dei graffiti incriminati sul database, tramite Facebook, previo utilizzo di apposite tag (e qui mi soffermerei a notare la polisemia del termine ‘tag’, che ormai fa parte, da più parti, della nostra vita quotidiana).
Nel promuovere l’operazione di sensibilizzazione collettiva, il sindaco di LA Antonio Villaraigosa e il consigliere Jose Huizara hanno ricordato agli abitanti che il Comune spende 10 milioni di dollari l’anno nella rimozione e nella pulizia dei graffiti.
I graffitari di Los Angeles sono dunque avvisati… le fotografie dei loro concittadini potranno costituire elementi di prova nei processi a loro carico per imbrattamento di proprietà pubbliche.
Photo via Wikipedia.
******** NeonEasy ********
06 mar 2011 - 14:39 - #1il difficile è prenderli
designisgood
07 mar 2011 - 13:19 - #2Non ho capito bene il senso del partecipativo… comunque è arte anche quella, certo non i tag e lo sporcare tanto per..
nabis
09 mar 2011 - 13:54 - #3Per partecipativo si intende che le persone possono e devono partecipare per arricchire il database e renderlo funzionante