Nuclear Anxiety - Ansia Nucleare

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Una domenica piovosa, questa, mentre in Giappone la centrale di Fukushima Daichii sotto l’urto dello tzunami brucia e l’allarme nucleare si aggrava di ora in ora: il reattore 1 è esploso, il n 3 è a rischio, 450.000 le persone evquate nel raggio di 20 km nelle ultime ore.

Mi ronzano odiose nelle orecchie le dichiarazioni del primo ministro giapponese di ieri sera: “rischio di esplosione sotto controllo”… Passando da un link all’altro cerco di capire quello che succede colta alla sprovvista da un’”Ansia Nucleare” che non ha antidoti.

Il titolo di questo articolo corrisponde al mio stato d’animo, ma anche a quello di tanti artisti che condividono questa stessa ansia e la traspongono nelle loro opere. Ho fatto una breve ricerca online con queste parole chiave e ve ne presento i risultati: una Monnalisa con gli occhi a mandorla, calva, alle sue spalle il fungo atomico (titolo: Collateral Effects; artista ignoto); una rielaborazione dell’urlo di Munk, quanto mai realistica (titolo The Scream; artista ignoto); un orsacchiotto a due teste (titolo Tender; autore Silvia Scuttari) e una nuova specie umana post-nucleare (titolo: Nuclear Evolution; autore: Handoko Tjung); un David di Michelangelo che stringe un’arma atomica nelle mani, ricordandoci quanto potenzialmente siano alla portata di chiunque (titolo: Nuke David; autore sconosciuto).

Il dramma del Giappone è un dramma collettivo, il nuclare non è “sicuro”: ne facciamo e ne faremo tutti le spese. Frattanto, per tenere d’occhio gli sviluppi della situazione in Giappone, vi invito a seguire i colleghi di Ecoblog che ci tengono sempre aggiornati.

Buona domenica.

Nuclear Anxiety - Ansia Nucleare

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