
Parliamo ancora di arte tridimensionale, ma questa volta lo facciamo con un maestro del 3D street painting, l’artista ed architetto Kurt Wenner, nato in Michigan e cresciuto in California. Dopo aver lavorato come illustratore di paesaggi extraterrestri per la Nasa, Wenner si sposta in Italia nel 1982 per studiare arte.
Qui conosce le tecniche dei madonnari e comincia a sperimentare le tecniche dell’anamorfismo (o Trompe loeil), l’illusione ottica realizzata nei soffitti affrescati, che è una diretta continuazione degli studi sulla prospettiva. Comincia a dipingere su strada dando vita ad architetture di ispirazione classica popolate di creature uniche, provenienti dall’universo sintetico della sua immaginazione. Come i madonnari continua a dipingere con pastelli, sempre a mano, sempre in ‘live painting’, di fronte alla gente che lo guarda. Nel 1991 arriva a dipingere una strada per Papa Giovanni Paolo II, in occasione della sua visita a Mantova.
Come gli street artist e i graffitari, la sua arte è effimera, e come loro a volte dipinge su commissione (ma mai senza chiedere il permesso). La National Geographic ha realizzato un documentario sul suo lavoro… noi per adesso godiamoci questa galleria fotografica, ne riparleremo sicuramente presto.
Daniele Sx.
12 apr 2011 - 21:07 - #1Secondo voi da un punto di vista tecnico se queste foto fossero state scattate con una fotocamera 3D e riprodotte su un monitor 3D le immagini sarebbero risultate più fedeli all’effetto 3D ideato dall’artista?
greserrtt
13 apr 2011 - 11:34 - #2Erano meglio i madonnari di una volta.
nabis
13 apr 2011 - 12:38 - #3Ciao Daniele, secondo il mio modesto parere, non credo che fotocamera e monitor 3D cambierebbero molto le cose… si tratta comunque d un disegno fatto in due dimensioni e non della realtà tridimensionale che viviamo tutti i giorni, che la nuova tecnologia 3D tenta di riprodurre
madoner
13 apr 2011 - 14:02 - #4Forse. Ma Kurt Wenner usa l’anamorfosi prospettica nelle sue opere. Per aver una migliore visione delle stesse, usa una lente su di un cavalletto. Oppure, una telecamera con un grandangolo e visionata live su di uno schermo. Io le ho viste dal vivo e sinceramente, finchè non ci si è sopra si ha difficolta a visionarle bene. Normalmente altri Streetpainting, usa un punto di vista focale e da quel punto si vede l’opera. Kurt usa l’anamorfosi, quello che si vede vicino , viene disegnato lontano e viceversa. Ha studiamo molto in Italia , tra Roma e Firenze per approdare a Mantova. Le sue opere sono ispirate alle chiese del Gesù (Padre Andrea Pozzo) dal Mantegna e dalla sala dei Giganti a Palazzo Tè a Mantova. In queste chiese e musei, c’è l’esplosione dell’anamorfosi Italiana. Lui le ha elaborate con la computer grafica e con l’ottica. Ha combinato l’arte dei Madonnari (italiani) alla tecnologia della NASA, dove per anni era grafico di scenari lunari e dell’universo.
Come artista di strada , approdò a Grazie di Curtatone-Mantova, dove partecipò al Concorso annuale di Maestri madonnari e nel giro di tre anni, divenne Maestro Madonnaro. Con la visita del Papa, disegnò una sua rivisitazione del Giudizio universale, in onore della visita del Santo padre al Santuario della Madonna delle Grazie. Un 15 metri di disegno, eseguito a gessi e pastelli, con l’aiuto di altri Madonnari italiani.
Ho avuto la fortuna di fare un workshop nel ‘99 a Grazie, assieme ad altri Madonnari è stata una esperienza incredibile.
Comunque, il Maestro Kurt, attualmente è Dio in terra dei Streetpainting.
I Madonnari, sono artisti che dipingono a secco e senza ausilii strani, immagine di Santi, Cristi, Storie della bibbia, e immagini Mariane (nome Madonnari).
Dipingono opere destinate ad andare perse in poco tempo, opere effimere.
Il messaggio è immediato per chi osserva, i tempi di esecuzione sono veloci.
Il Madonnaro è un moderno cantastorie, ma con secoli alle spalle , di arte in strada.
Grazie per l’attenzione.
Madoner
Daniele Sx.
14 apr 2011 - 11:29 - #5Nabis ad avere l’attrezzatura adatta sarebbe da tentare un esperimento così per pura curiosità. Secondo me invece può essere che l’effetto sarebbe 3D reale ma non ho proprio le basi tecniche per dimostrarlo… :P
Magari se c’è qualcuno con un “Nintendo 3DS” che scatta qualche foto e ci racconta? eheheh!
Mary Fragassi
13 mag 2012 - 15:34 - #6mammma mia….