Con il ritorno della 'Venere di Morgantina', una nuova offerta culturale per Aidone e la provincia di Enna

La Venere di Morgantina

La Venere di Morgantina, una statua realizzata nel V secolo a.C. da uno dei discepoli dei Fidia in Magna Grecia, era arrivata in Italia a metà marzo. Trent'anni fa era stata rubata da un gruppo di tombaroli (con la complicità del ricettatore ticinese Renzo Canavesi), che nel 1988 l'avevano rivenduta al Paul Getty Museum di Malibu, in California.

Gli stessi tecnici del museo californiano l'hanno così riaccompagnata in Italia e collocata in un ambiente specificatamente studiato all'interno del Museo archeologico di Aidone, in provincia di Enna. Ieri l'inaugurazione, alla presenza del Ministo della Cultura Giancarlo Galan.

Nell'idea della comunità locale, l'Afrodite va ad impreziosire la già ricca offerta storico-archeologica (il sito di Morgantina appunto e le meraviglie del Barocco), segnando l'inizio di un processo di riqualificazione dell'offerta turistica del territorio che farà riferimento ai circa 8 milioni di euro in arrivo attraverso i fondi Por-Fesr 2006/2013.

Per adesso alcune giornate di studio internazionali organizzate dal corso di laurea in Archeologia del Mediterraneo della Kore (il prossimo il 24 maggio quando. Laila Azzam dell'Università di Hewan del Cairo parlerà della situazione del Museo Egizio del Cairo).

La Venere di Morgantina
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