'Mad Graffiti Weekend', in Egitto si ricordano i martiri della rivoluzione


Il murale che vedete qui sopra era stato realizzato a Zamalek, sobborgo del Cairo sull'isola di Gezira, in onore di Tarek Abdel Latif Mohamed El Aqtash. Uscito di casa il 28 gennaio 2011, per unirsi alla protesta di Piazza Tahrir e reclamare un futuro migliore per i propri figli, Tarek è sparito nel nulla. Il suo nome non risulta nelle liste dei morti, dei feriti o degli arrestati. Il murale, realizzato da Ahmed Eid, Manon Aubel, Nina Hubinat, Chantal Husdson, Shaimaa Yehia e Peter Fares, su un muro di proprietà pubblica, è stato ricoperto, cancellato, come la storia dei molti giovani egiziani morti per rivendicare un pezzetto di libertà.

Nella notte di sabato e domenica, molti street artist del Cairo sono scesi in strada per ricordare Tarek e tutti i 25 martiri della rivoluzione di gennaio. Il Mad Graffiti Weekend è stata così una pronta risposta alla continua censura dal regime dei tribunali militari nei confronti dell'arte di strada realizzata per ricordare i martiri. Un altro murale ricoperto (e poi nuovamente realizzato), era stato quello che ritraeva il 18enne Islam Rafaat.

Tra gli organizzatori del meeting, l'artista e calligrafo Ganzeer e l'attivista Salma Saeed, che ha dichiarato: "Migliaia di civili sono stati ingiustamente imprigionati. I tribunali militari sono la forma più subdola e più grande di ingiustizia dopo la caduta di Mubarak. Quest'arte serve per chiedere la fine dei tribunali militari contro i civili".

Via AlMasRyalyoum.

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