Egitto, con l'archeologia spaziale scoperte nuove piramidi e un tesoro sepolto dalla sabbia


Con il diffondersi oltre gli ambiti militari delle prime fotografie satellitari negli anni '70, in Italia molti tombaroli hanno fatto delle piccole fortune, rubacchiando tra ville patrizie sepolte dai rovi e catacombe.

Oggi, l'evoluzione di quella tecnologia, la fotografia satellitare a infrarossi, ha rivelato l'esistenza di un tesoro ancora sepolto in Egitto. Ben diciassette piramidi, migliaia di tombe, e i resti dell'insediamento dell'antica città di Tanis, sarebbero sepolti sotto la sabbia.

Le immagini ad infrarossi, provenienti dai satelliti in orbita 700 km sopra la terra, sono servite a Sarah Parcak, dottoressa dell'University of Alabama, e al suo team, per questa prima ricostruzione. Adesso resta da vedere se sarà possibile effettuare gli scavi e, con tutta probabilità, riportare alla luce degli autentici tesori.

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