I "segreti" di Andy Warhol negli archivi dell'FBI

Oggi Andy Warhol impazza nelle aste (uno dei suoi primi ritratti è stato venduto per 38 milioni di dollari) e in America ci sono strade, ponti e piazze a lui dedicate. Ma non è sempre stato così. La settimana scorsa l'FBI ha infatti reso pubblici i suoi file relativi all'artista americano di origini rutene.

Nel 1968 l'FBI aveva ricevuto una segnalazione che Andy Warhol, con un gruppo di freakkettoni di New York, stava girando un film porno al Linda Vista Guest House Ranch di Oracle. Il rapporto annota che: “la squadra stava parlando in un 'hippish' e in modo volgare. Un uomo con una grande testa, stempiato e con grandi labbra, è stato sentito dire che preferiva fare sesso con i cavalli che con gli esseri umani. La protagonista femminile era una ragazza che si chiama 'Viva'". Il rapporto dell'FBI nota che era 'carina'. Warhol, il capobanda, viene descritto come un maschio bianco, età compresa tra 45 a 50 ani, magro, capelli grigi legati in una coda di cavallo, indossando abiti 'hippy'.

Come sappiamo, Warhol era lì per girare alcune scene del film Lonesome Cowboys, pellicola sul mondo gay che gioca con i luoghi comuni del selvaggio West, realizzata assieme a Paul Morrissey. Le testimonianze raccolte nell'occasione dall'FBI sono davvero esilaranti. Altri accusatori hanno dichiarato di avere visto quattro uomini nudi che indossavano cappelli e che il film non aveva trama né sceneggiatura. C'è chi ha fatto commenti riguardo l'uso improprio del mascara con le vesti da cowboy. Raccolto il materiale, l'FBi voleva incriminare l'artista, ma il Procuratore dell'Arizona Lawrence Turoff, si rifiutò.

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