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Aakash Nihalani e le sue battaglie con le forme

Pubblicato: 06 giu 2011 da Barbara

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Si intitola Once Upon a Wall ed è l’ultimo progetto dello street artist newyorkese Aakash Nihalani, dove mattoncini e parallelepipedi di varie dimensioni si accaniscono verso la natura umana, possiamo forse chiamarla “Taping Art”?

Tracciati con nastro adesivo dai colori fluorescenti e piazzati su un anonimo muro di mattoni grigio, che più neutro non si può, gli elementi geometrici effetto 3D riportano a un mondo virtuale, dove l’emotività umanoide può solo adattarsi a ciò che succede. In un’intervista apparsa sul New York Times nel 2008, Nihalani rivela anche il posto in midtown Manhattan dove fa rifornimento del misterioso scotch che usa per le sue installazioni, che all’origine venivano eseguite nel metrò, sui marciapiedi e in luoghi pubblici, cercando di sfruttare al meglio i dettagli architettonici come base.

Qui rivela anche del riverbero “sociale” rispetto a questa attività: dai passanti che si fermavano per commentare e avere uno scambio di opinioni, al fatto di chiedere a chi voleva rimuovere le sue opere se gentilmente lo aspettavano prima di farlo, così poteva almeno scattare delle foto ricordo.

Aakash Nihalani street art e nastro adesivoAakash Nihalani street art e nastro adesivoAakash Nihalani street art e nastro adesivoAakash Nihalani street art e nastro adesivo

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