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Commentatori esteri: stroncatura netta del Padiglione di Sgarbi. Per il Times è scandalo nazionale

Pubblicato: 07 giu 2011 da penelope.di.pixel

Commenti dei lettori


Come vi avevo anticipato, eccovi una sintetica rassegna stampa internazionale su come il Padiglione Italiano è stato recensito all’estero: il quadro è semplicemente desolante.

Durissimi i giudizi dei commentatori, che con voce unanime decretano il fallimento della proposta artistica e curatoriale di Sgarbi: Roberta Smith del New York Time parla di scandalo nazionale certo e artisti di qualità irrimediabilmente pessima; Harry Bellet per Le Monde non ha dubbi e ironizza: la croce di Pesce? ecco la perfetta rappresentazione dell’operazione Sgarbi, seppellire gli artisti italiani per festeggiare i 150 anni dell’unità nazionale…; Judith Benhamou-Huet di Les Echoes ci va giù davvero pesante: il padigliore fa urlare per la bruttezza e la mostra è un’accozzaglia di quadri indistinguibile da quella della sala pranzo del suo albergo; infine, Filippo Montefort per afp.com punta il dito su una mostra caotica e illegibile dove il visitatore si deve districare fra il meglio e il peggio.

Dopo il salto trovate riportati e tradotti gli stralci degli articoli (molto più densi e coloriti del riassunto: lettura atamente consigliata): ci sono anchhe i link per chi vuole approfondire. Altre recensioni (specie se il tono cambia) e tutti vostri commenti sono assolutamente benvenuti.

Roberta Smith, New York Times
“Un nuovo record negativo della Biennale è stato raggiunto dal vasto Padiglione Italia dove Vittorio Sgarbi […] ha supervisionato un’installazione assurdmente densa di opere di circa 260 artisti italiani, la maggior parte dei quali irreparabilmente di pessima qualità. Suscitando dal cuore un’odio incredibilmente profondo, la mostra sarebbe uno scandalo nazionale, se l’Italia non ne fosse già tormentata da così tanti altri.”
“A new and historic Biennale low is reached in the vast Italian Pavilion where Vittorio Sgarbi […] has overseen a ludicrously dense installation of work by some 260 Italian artists, almost all of it unredeemable still-born schlock. Bristling with an unbelievably venomous hatred of art, the exhibition would be a national scandal, if Italy weren’t already plagued by so many.”
http://artsbeat.blogs.nytimes.com/2011/06/02/venice-biennale-the-enormity-of-the-beast/

Le Monde, Harry Bellet
“Questa mostra, o piuttosto questa esibizione, è messa a punto dall’immensa croce […] creata da Gaetano Pesce per la Triennale di Milano, dove al Cristo si sostituisce una rappresentazione rosso sangue dello stivale. L’Italia crocifissa e i suoi artisti seppelliti da Sgarbi: ecco un bel modo di festeggiare un anniversario.”
“Cette exposition, ou plutôt cette exhibition, est ponctuée par l’immense croix […] créée par Gaetano Pesce pour la dernière Triennale de Milan, où le Christ est remplacé par une représentation de la botte italienne, rouge sang. L’Italie crucifiée, et ses artistes mis au tombeau par Sgarbi, voilà une digne manière de fêter un anniversaire.”
http://www.lemonde.fr/culture/article/2011/06/03/le-pavillon-italien-par-vittorio-sgarbi-indigne-et-douteux_1531508_3246.html

Les Echos, Judith Benhamou-Huet
“Il Padiglione Italiano fa inorridire per la sua bruttezza. L’accozzaglia di quadretti, più qualche tela buona, somiglia a quella della sala da colazione del mio hotel. Non o fatto tutto questo per… si dice il visitatore assetato che sogna in vano, all’Arsenale, un venditore di acqua minerale. Fortunatamente un po’ più lontano c’è il video di Christian Marclay che non per nulla ha ottenuto il Leone d’Oro.”
“Le Pavillon italien est à crier de laideur. L’accrochage à touche –touche de peinturlures, plus quelques toiles bien, ressemble à celui de la salle des petit dej’ de mon hôtel. J’ai pas fait tout ça pour… se dit le visiteur assoiffé qui rêve en vain, à l’Arsenale d’un marchand d’eau minérale. Heureusement un peu plus loin il y a la vidéo de Christian Marclay qui a d’ailleurs obtenu un Lion d’or.”
http://blogs.lesechos.fr/judith-benhamou-huet/venise-les-jeux-olympiques-de-l-art-contemporain-la-suite-a5922.html

afp.com, Filippo Montefort

“[…] Il risultato: un accatastamento di opere, alcune interessanti altre meno, ma evidentemente senza alcun filo contuttore che possa dare una coerenza o una griglia di lettura d’insieme. In questo bric-à-brac, il pubblico deve districarsi fra il meglio e il peggio.”
[…] Le résultat: un empilement d’oeuvres, certaines intéressantes, d’autres moins, mais bien évidemment sans aucun fil conducteur qui puisse donner une cohérence ou une grille de lecture à l’ensemble. Dans ce capharnaüm, le public doit côtoyer le pire et le meilleur.”
http://www.lexpress.fr/actualites/1/culture/jesus-en-slip-a-la-biennale-d-art-de-venise-une-provocation-italienne_999190.html

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Vacon

    07 giu 2011 - 12:09 - #1
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    Chi ha tradotto il primo articolo?!? “A new and historic Biennale low” si traduce con “un nuovo record negativo della Biennale” (”low” significa “basso”) e non “legge delle Biennale” (come si fa a confondere low con law?); “maggiorparte” non è una parola in italiano; e “[…]if Italy weren’t already plagued by so many.” va tradotto con “se l’Italia non ne fosse già tormentata da così tanti altri”.

  • rospino

    07 giu 2011 - 12:17 - #2
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    sgarbi ormai è alla deriva come politico, come critico d’arte ma soprattutto come uomo.

  • Profilo di penelopedipixel

    penelopedipixel

    07 giu 2011 - 12:43 - #3
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    @ Vacon
    grazie per la crrezione, suona molto meglio ance a me, non sono una traduttrice ma avevo letto law per low, capita

    @ rospino
    non ho una risposta, ma solo la sensazione che pur se lo fosse ciò non sarebbe un problema nè per la sua autostima personale nè per i suoi incarichi…

  • marco544

    08 giu 2011 - 06:49 - #4
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    Ormai Sgarbi è alla frutta in tutti i campi..

  • Ettore Le Donne

    08 giu 2011 - 08:59 - #5
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    Difendo a spada tratta l’operato di Vittorio Sgarbi curatore del Padiglione Italia della 54^ Biennale Internazionale d’Arte di Venezia. Lo studioso di Ferrara in poche parole ha rovesciato il mondo (dell’Arte) rovesciato per rimetterlo dritto in piedi, per dirla con Mario Capanna. E’ pur vero che le opere allocate al Padiglione Italia non respirano poi tanto l’un l’altra perché allestite troppo vicine, ma è anche vero che Sgarbi ha dato l’opportunità a poetiche e linguaggi artistici finiti nell’oblio che mai nessuno dei curatori che l’hanno preceduto si sono sognati di farle emergere dal buio pesto. E’ chiaro che ogni difficile cambiamento comporta dei sacrifici. Ma io direi di aspettare per fare un bilancio su l’intera Biennale per verificare la mostra estesa ai capoluoghi di provincia delle regioni italiane! Un plauso Vittorio Sgarbi!

  • Karen B.

    08 giu 2011 - 11:14 - #6
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    Le Donne difende Sgarbi perché, da dilettante alla ricerca di una storicizzazione, avrà il suo metro quadrato nella discarica regionale abruzzese. Come dargli torto? Nessuno se l’è mai filato e quella volta che ha l’opportunità di essere esposto e di mettere in curriculum d’essere stato invitato alla Biennale difenderebbe anche il diavolo! Trovo più serene e meno interessate le analisi dei giornalisti stranieri: questo Padiglione Italia è umiliante e vergognoso.

  • said maniman

    08 giu 2011 - 13:40 - #7
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    se ettore le donne è davvero alla biennale chiamato da sgarbi… poteva evitare il commento fatto! solo per una questione di signorilità

  • Ettore Le Donne

    08 giu 2011 - 14:07 - #8
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    Karen B. per esprimere un giudizio del genere ti dico che sei uno dei tanti FANTASMI che barcollano in Italia e forse anche oltre!

  • Ettore Le Donne

    08 giu 2011 - 14:45 - #9
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    Caro Said, non mi ritengo nella maniera più assoluta essere un dilettante tanto per rispondere a Karin B. che non so chi sia! Tant’è che aspetto con ansia l’inaugurazione della mostra a cui partecipo Padiglione Italia allargato alle Regioni che si inaugurerà in Abruzzo, parlando della mia terra a Pescara presso il Museo Aurum nella giornata del 25 giugno 2011. Avrei sostituito la parola signorilità con quella di sopruso tanto per rendere l’idea del mondo in cui viviamo! Mi auguro che andiate a visitare la mostra che ospita la mia opera iperspazialista; dal mio lavoro emergerà se sono un dilettante o meno. Però per dovere di cronaca devo dire che io sono stato segnalato al prof. Giorgio Di Genova che mi conosce e che apprezza il mio lavoro da quando militavo nel Gruppo Immanentista!

  • Ettore Le Donne

    08 giu 2011 - 14:49 - #10
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    Caro Said, non mi ritengo nella maniera più assoluta essere un dilettante tanto per rispondere a Karin B. che non so chi sia! Tant’è che aspetto con ansia l’inaugurazione della mostra a cui partecipo Padiglione Italia allargato alle Regioni che si inaugurerà in Abruzzo, parlando della mia terra a Pescara presso il Museo Aurum nella giornata del 25 giugno 2011. Avrei sostituito la parola signorilità con quella di sopruso tanto per rendere l’idea del mondo in cui viviamo! Mi auguro che andiate a visitare la mostra che ospita la mia opera iperspazialista; dal mio lavoro emergerà se sono un dilettante o meno. Però per dovere di cronaca devo dire che io sono stato segnalato dal prof. Giorgio Di Genova che mi conosce e che apprezza il mio lavoro da quando militavo nel Gruppo Immanentista!

  • Henry1

    09 giu 2011 - 12:30 - #11
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    Bene, ritorniamo a quello che Sgarbi, credo, voleva mettere in evidenza e cioè che quando l’arte incontra il suo “sistema” smette di essere arte. Dopo questo padiglione ho rivalutato Sgarbi. L’arte non è cosa nostra.