Arte e Colombia: un focus sull'opera di Fernando Botero

L'artista colombiano ha dato vita ad uno stile molto particolare, chiamato anche "Boterismo"

Molti lo considerano come il più importante artista sudamericano vivente: parliamo di Fernando Botero Angulo (nato in Colombia il 19 aprile 1932).

Il pittore e scultore, che ha esposto per la prima volta nel 1948 a Medellìn, è molto conosciuto per il suo particolarissimo stile, talmente originale da meritare un nome proprio, 'Boterismo'.

L'artista interpreta i soggetti delle sue opere d'arte, e conferisce loro una volumetria esagerata e sproporzionata estremamente espressiva, nonostante gli occhi siano fissi, quasi persi nel vuoto. Tra i temi trattati nella sua produzione ci sono temi sacri, temi sociali, ma temi come la maternità.

Nel 1951 Botero ha realizzato la sua prima personale nella capitale della Colombia, Bogotá. Negli anni ha lavorato anche in Europa: sue mete sono state anche Francia, Italia e Spagna, e nel 1966 è stata organizzata la sua prima mostra europea, in Germania.

Botero Plaza

Nel corso della sua carriera, Botero ha donato numerose opere d'arte ai musei di Bogotà: nel 2000 ad esempio ha ceduto 123 pezzi suoi e 85 pezzi della sua collezione personale di altri pittori (come Chagall, Picasso e alcuni impressionisti francesi).

L'artista ha fatto però qualcosa di molto speciale per la sua città natale, la già citata Medellìn.

A Medellìn, che è anche la seconda città più grande della Colombia, nel quartiere conosciuto come 'quartiere vecchio' c'è Botero Plaza. Si tratta di un parco che ospita le 23 sculture che l'artista ha donato, insieme ad altre, alla città in occasione della ristrutturazione del Museo di Antioquia - che sorge proprio vicino al parco insieme al Rafael Uribe Palazzo della Cultura - avvenuta nel 2004.

Sempre al Museo di Antioquia Botero ha donato 119 pezzi.

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