Cuzco e la 'fortezza' di Sacsayhuamán: il Perù degli Incas

Dall'antica capitale fino a Machu Picchu, la storia di un impero scomparso

Sono molte le tracce del regno degli Incas, il popolo che abitava in Perù in epoca precolombiana e che è stato capace di costruire un impero a più di 2000 m s.l.m., altitudine impensabile per altre civiltà: si va da Cuzco a Machu Picchu, passando per la fortezza di Sacsayhuamán.

Riconosciuta nel 1983 come Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO, la città di Cuzco è situata a 3399 m s.l.m. ed è capoluogo della regione omonima. Fu la capitale dell'Impero Inca: sotto il governo di Pachacútec e di Túpac Yupanqui, il dominio di Cuzco si estendeva da Quito - oggi in Ecuador - al rio Maule in Cile.

All'interno della regione è presente un sito archeologico molto importante: la 'fortezza' di Sacsayhuamán, o meglio presunta fortezza, in quanto non sono stati trovati riscontri in merito a questo utilizzo.

Fu costruita tra il 1438 e il 1500: i lavori durarono quindi una settantina d'anni e furono utilizzati circa 20.000 lavoratori. Ogni solstizio d'estate sul luogo viene festeggiata, con rituali risalenti all'epoca incaica, l'Inti Raimi, ovvero la festa del dio del Sole e secondo quanto emerso dagli scavi l'area insieme a Cuzco componeva la forma di un puma (Sacsayhuamán sorge sulla 'testa').

Ma il sito forse più famoso del Perù è Machu Picchu, anch'esso riconosciuto nel 1983 come Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO e incoronato nel 2007 come una delle Sette meraviglie del mondo moderno.

Machu Picchu sorge a 2.430 m s.l.m., e come Sacsayhuamán si trova nella regione di Cuzco. Le rovine si trovano all'interno di un'area chiamata Santuario storico di Machu Picchu ed è possibile accedervi soltanto attraverso gli antichi sentieri incaici. Si pensa che la città sia stata costruita dall'imperatore Pachacutec intorno all'anno 1440, e che sia rimasta abitata fino alla conquista spagnola del 1532. Fu poi riscoperta da uno storico di Yale il 24 luglio 1911.

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