Stonehenge svela i suoi segreti: il cerchio di megaliti era completo

Grazie alla stagione secca in alcuni punti del complesso non è cresciuta l'erba e sono emerse le tracce delle pietre mancanti

Che ruolo avesse Stonehenge nell'antichità non è ancora chiaro: era un tempio? Un osservatorio astronomico?

Non è stato definito a cosa servisse il complesso megalitico che sorge in Inghilterra, ma forse da oggi ad una domanda storica si potrà rispondere: Stonehenge aveva forma circolare?

Ebbene sì: grazie all'estate appena trascorsa, estremamente secca, in alcuni punti l'erba non è cresciuta. Così, guardando il sito neolitico dall'alto, si possono notare le tracce delle pietre che completavano il cerchio, oggi mancanti. Susan Greaney della English Heritage ha spiegato:

"È davvero rilevante e ci mostra quanto abbiamo ancora da imparare su Stonehenge"

Stonehenge, inserito nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità UNESCO nel 1986, si trova vicino ad Amesbury nello Wiltshire, a circa 13 chilometri a nord-ovest di Salisbury, sulla piana di Salisbury.

Secondo la maggior parte degli archeologi, il sito è stato costruito tra il 2500 a.C. e il 2000 a.C. mentre l'edificazione del terrapieno e del fossato sono state datate 3100 a.C.: le pietre sono state allineate così come le ammiriamo oggi grazie a lavori di ricostruzione avvenuti nella prima metà del Novecento.

Il primo studio sul monumento risale al 1640: John Aubrey riteneva Stonehenge una costruzione dei Druidi. Invece la collocazione temporale all'età del bronzo avvenne verso la fine dell'Ottocento, ad opera di John Lubbock.

Qualche curiosità: cerchi risalenti allo stesso periodo esistono anche in altri Paesi (come Scozia e Germania) mentre a Maryhill, nello Stato di Washington (USA), è stata costruita da Sam Hill una copia di Stonehenge come memoriale di guerra.

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