A Genova inaugurata la mostra su Frida Kahlo e Diego Rivera, la colomba e l'elefante

Inaugurata il 20 settembre la mostra su Frida Kahlo e Diego Rivera a Palazzo Ducale di Genova. Storia di un amore nell'arte

E'stata inaugurata sabato 20 settembre a Palazzo Ducale di Genova la mostra su Frida Kahlo e Diego Rivera, che sarà aperta fino all'8 febbraio 2015. L' avevamo annunciata un mese fa e non potevamo resistere alla tentazione di osservare da vicino le evoluzioni di un amore, nato nell'arte e con l'arte. La colomba, a cui non servono i piedi perchè ha le ali per volare (F.K.) e l'elefante Diego, dall'aspetto pesante e dal carattere irrequieto, sono le linee tematiche che ci guidano all'ingresso della mostra, anticipandoci ciò che vedremo: i contrasti e le somiglianze di due personalità artistiche più influenti della scena messicana.

Nelle sale scandite dai colori, blu per quelle dedicate a Rivera, bordeaux per la Kahlo, le opere sono suddivise per sezioni tematiche, che raccontano le evoluzioni e i passaggi storici sia della loro vita personale che di quella artistica. L'esposizione si concentra su tutti gli aspetti importanti della loro arte: le opere politiche di Rivera, in cui si assiste alla rinascita del muralismo, i primi disegni e dipinti di Frida kalho, le opere del momento surrealista, rivisitato con i simboli della cultura messicana e con umorismo; la lettura delle opere non prescinde dalle tappe emotive della loro storia d'amore, che si manifesta per Rivera nelle influenze stilistiche della sua giovane moglie, che lo supera in popolarità, e per Frida Kahlo nell' acutizzazione della simbologia amorosa e nell'iconografia, in cui il volto del marito si ripete.

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Il confronto tra i due artisti si percepisce da subito. Innanzitutto catturano le 30 cornici del taccuino di Diego Rivera sul suo viaggio in Italia, in cui l'amore per El Greco, per Tintoretto, Stefano da Zevio, e per le architetture, i paesaggi italiani e persino l'eleganza delle donne, si traducono in bozzetti e appunti carichi di meraviglia. Se nelle sue prime opere la volontà di ricollegarsi all'arte francese come il cubismo e l'impressionismo, inseriscono l'artista nelle mode dell'arte europea, riconosciamo la sua vera personalità nei murales della Creazione del 1922, America preispanica del 1950 nei particolari dell'affresco del Palace of Cortez, con i lavoratori della canna da zucchero e in opere come quella del Venditore di Calle, in Frida al Confine del 1932, tra mondo industrializzato degli Usa e tradizionale del Messico. Del resto come lo stesso Rivera affermava: non esiste arte apolitica.

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Per Frida Kahlo l'arte sbriglia i dubbi esistenziali e anche quando la politica comincerà ad interessarle, sembra che le vicende personali siano l'unica certezza da cui far nascere l'arte e persino per spiegare il Messico. Più che testimone della storia del suo paese come Rivera, la Kahlo è emanazione stessa dei valori messicani e rappresentante della parte femminile più tradizionalista del Messico. Non si può infatti conoscere Frida senza capire le ragioni del suo modo di vestire, del suo aspetto apparentemente eccentrico, tanto da catturare l'attenzione della stampa durante il primo viaggio a New York, dopo il matrimonio. La sezione in mostra degli abiti di Frida con le caratteristiche gonne, gli Huipil e gli scialle, i Rebozo e con le collane in legno, chiarisce innanzitutto il fascino di uno stile imitato e d'ispirazione per le collezioni degli stilisti più famosi, ma soprattutto la potenza socio-politica di una donna, artista, vestita in abiti precolombiani, come molte artiste messicane facevano e intenzionata a nascondere, come meglio ritenesse, lo scempio fisico dopo l' incidente e l' aborto.

L'arte di Frida Kahlo cambia nel '54, anno della sua morte: si disfano i contorni e le forme, la disperazione prende il sopravvento, la confusione di riflette in dipinti senza disciplina, viscerali. Sono gli ultimi attimi di lucidità dell'artista.
La sezione fotografica ci restituirà, però, i momenti più importanti dell'amore tra i due artisti, con scatti di Martin Munkacs del '34, Manuel e Lola Alvarez Bravo, Bernard Silberstein e le famose foto di Nickolas Muray in cui la Kahlo, già musa di molti artisti, dimostra la spigliatezza di fronte l'obiettivo fotografico.

Informazioni

Orario: lunedì 14-19
dal martedì alla domenica: 9-19

Apertura serale: il giovedì, fino alle 22.30.
Dalle ore 19 alle 22.30 per i giovani "under 26" il biglietto è ridotto a € 5.
La biglietteria chiude alle 21.30.

Ingresso:
intero: € 13
ridotto: € 11

Mostra su Frida Kahlo e Rivera, Genova

Foto| Artsblog e Palazzo Ducale

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