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La statua di Wojtyla a Termini ancora al centro delle polemiche

Pubblicato: 17 ago 2011 da Daniele

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Sul fatto che sia brutta sono d’accordo quasi tutti , e perfino i critici che la difendono usano argomenti piuttosto labili, se non proprio insicuri. La statua di papa Wojtyla che campeggia a Roma davanti alla stazione Termini, realizzata da Oliviero Rainaldi, è talmente imponente nella sua bruttezza che non smette di suscitare polemiche. Ultimo indignato del lungo elenco è il senatore dell’Idv Stefano Pedica, che afferma senza mezzi termini: “Nei prossimi giorni raccoglieremo le firme e organizzerò un sit-in per chiedere l’abbattimento della statua della vergogna, perchè oltre a non rappresentare nulla, la testa di papa Wojtyla è irriconoscibile e inguardabile. Metterò un cartello per chiedere scusa a chi passa davanti alla statua della vergogna e chiederò al sindaco di spendere bene i nostri soldi”.

E moltissime altre critiche hanno preceduto quelle di Pedica, tanto che forse la poca somiglianza della riproduzione in bronzo con i tratti somatici di papa Wojtyla, è forse il minore dei mali. Il grande “busto” incavato che la sorregge e che dovrebbe rappresentare l’accoglienza, ad esempio, non è rivolto verso la stazione, cioè verso chi giunge a Roma, ma dalla parte opposta, verso chi si appresta a partire. In qualche modo quindi è come se la statua volgesse le spalle agli stranieri: quando si disegna l’implicazione simbolica dell’opera d’arte è impensabile farsi sfuggire una cosa simile, significa pensarla avulsa dallo spazio circostante.

Perfino la Chiesa si è divisa e se l’Osservatore Romano e la Santa Sede hanno avanzato solo generiche perplessità, un sacerdote si non ha lesinato una staffilata: “Non mi piace assolutamente, sembra una garitta dei militari, peraltro sventrata”. Altri ancora lo hanno visto come un possibile rifugio per barboni, uno spazio che per la sua conformazione e posizione consente di soddisfare bisogni non propri spirituali ai viandanti che passano in stazione. Insomma comunque la si chiami - garitta, campana spaccata, tendone - l’opera è di quelle destinate a mettere d’accordo tutti, in negativo. E il fatto che sia stata donata non giustifica certo l’accettazione passiva da parte di Sovrintendenza e Amministrazione Capitolina - questo a detta anche di Federico Mollicone (Pdl) che non ha esitato a mettersi contro il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

Che una delle capitali del bello, forse la più importante, come la città di Roma, debba rassegnarsi a sporcare la sua immagine millenaria con simili atrocità non è un buon segno, né per l’arte contemporanea né per la nostra società. Il brutto in fondo è una forma di violenza.

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1 commento

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  • Profilo di sandokan71

    sandokan71

    20 ago 2011 - 09:00 - #1
    0 punti
    Up Down

    Ho visitato il sito personale dell’artista e devo dire che trovo i sui lavori interessanti.
    Questa statua si allontana dai suoi studi della figura umana, in quanto ha forma ampie invece che affusolate ed è aperta invece che serrata.
    L’atteggiamento del capo richiama quello dei soggetti delle sue opere che però sono sempre senza tratti somatici.
    Credo che l’artista ci ha messo poco “del suo” in quest’opera e non ha retto (in senso artistico) la pressione per la realizzazione di una commissione così importante.
    Fossi in lui, come artista, mi riprenderei l’opera e la metterei nello studio, per evitare che la distruggano perché comunque resta un opera d’arte.