
Ron Mueck, nato in Australia, figlio di artigiani di giocattoli, per la bellezza di quindici anni ha condotto programmi televisivi per bambini.
Nonostante ciò, Ron non è oggi un Muciaccia marsupiale. Ve ne sarete resi conto almeno dall’opera riportata sotto il titolo del post, pienamente sull’asse di un golia-caravaggismo tutto post-post-moderno.
Nel frattempo, sempre in tv, scenografava e scenografava. Oppure realizzava burattini più verosimili di Pinocchi. Meglio ancora: fanta-cyborg a grandezza naturale, come se ne potessero avere una. Con un’acutezza, con dei dettagli che, in fondo, sapeva già sprecati per dei fondali, per qualcosa che si sarebbe dovuto apprezzare solo in un momento, da un’angolazione, con una solo illuminazione. Insomma aveva la vocazione dell’artista e, in particolare, dello scultore.
Oggi è apprezzatissimo, soprattutto da quando le sue opere sono commissionate da Charles Saatchi, ed espone alla Biennale di Venezia.
Uno sguardo alla piccola selezione di opere che proponiamo dopo il continua, per credere (non male neanche questo video che lo ritrae all’opera - in inglese, ben pronunciato).
via | animationNation

artsblog
28 nov 2007 - 13:05 - #1[…] […]
Arte contemporanea « Simone Vellei (Henomis
30 nov 2007 - 11:34 - #2[…] Il “Cristo sul Jet“ di Leon Ferrari è un’opera di denuncia sul rapporto incoerente fra fondamentalismo cristiano (cattolico ndr) e le guerre del Mondo. Sulla stessa scia si pone Paolo Schmidlin con “Miss Kitty“ e le sue sculture di seduzione e morte. Di altra scuola è Damien Hirst che porta il realismo all’estremo con la sua Mucca sezionata una scultura quadridimensionale, lo spettatore può godere di un’ulteriore dimensione passando “attraverso” l’opera. Sulla corrente realista si pongono anche Tony Matelli con “solitudine e sopravvivenza”, Duane Hanson con la “Classe media americana“, Charles Ray con i suoi “Manichini nudi“, Patricia Piccinini e le sue sculture impressionanti, Ron Mueck e suoi burattini, Kristian Burford e il suo voyeurismo. […]