Lecce, il Museo Faggiano finisce sul New York Times

Diversi oggetti, una tomba Messapica, una stanza di epoca romana e per finire un convento di suore francescane: questo è emerso dagli scavi che hanno portato alla luce il Museo Faggiano

Uno va per fare dei lavori di ristrutturazione in casa e si ritrova, sotto la suola delle sue scarpe, un museo antico. E' così che è nato il Museo Faggiano, a Lecce, un museo improvvisato la cui storia è così particolare da finire in prima pagina del New York Times.

Non il disgelo tra Usa e Cuba. Nemmeno la corsa di Hillary per la Casa Bianca. Ma Lecce, la sua storia e quella del suo museo sono stati l'articolo d'apertura del quotidiano statunitense, con il racconto di quel museo nato per caso, durante alcuni scavi.

A parlarne è proprio Luciano Faggiano: scavando per fare una trattoria, l'uomo si è ritrovato tra le mani un tesoro di inestimabile valore: diversi oggetti, una tomba Messapica, una stanza di epoca romana e per finire un convento di suore francescane.
"Secoli di storia svelati durante i lavori per installare un gabinetto”, così scrive il NYT in questo interessante articolo pubblicato nella sezione cultura, stuzzicando la fantasia -  e anche l'invidia -  degli americani che sotto terra troverebbero solo acqua e che ritengono surreale scavare e trovarsi un altro mondo tra le mani.

La normalità invece in Italia, che custodisce nel sottosuolo secoli e secoli di storia, che emergono quando meno te lo aspetti: era il 2001 quando, durante i lavori nel palazzo di sua proprietà in via Ascanio Grandi, a poche centinaia di metri da Porta San Biagio, iniziarono ad affiorare i resti delle civiltà che hanno abitato il Salento lungo i secoli. Strati su strati, gli scavi portarono alla luce antiche mura messapiche, cisterne di epoca romana e le strutture murarie di un antico convento di suore chiuso nel Seicento.

Non solo: durante gli scavi pare siano spuntate anche delle misteriose incisioni che fanno pensare ai Cavalieri Templari e sembra che dal pozzo, profondo dieci metri, sia possibile scorgere anche il mitico Idume, il fiume sotterraneo che attraversa Lecce.
“Woody Allen non avrebbe potuto scrivere una storia migliore”, ha commentato un lettore americano, affascinato dall'articolo. Sicuramente un prossimo visitatore di Lecce e di queto museo "improvvisato".

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