Le sculture di Tony Cragg in mostra sulle terrazze del Duomo di Milano

Curioso accostamento d'arte: sulle terrazze del Duomo di Milano le sculture di Tony Cragg. Ecco a cosa si è ispirato l'artista

Cos'è se non un paradosso una mostra che accosta all'architettura medievale opere d'arte contemporanea? Paradosso è la mostra che si è inaugurata il 16 aprile proprio sulle terrazze della "real fàbrica", con le opere dell'artista di fama internazionale Tony Cragg. Dopo aver sfidato l'altezza, le difficoltà del trasporto e della conformazione architettonica della terrazza, rimarranno in esposizione fino al 31 ottobre 2015.

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Una mostra davvero sensazionale nata dall'ispirazione di Tony Cragg a contatto con gli elementi architettonici del Duomo: le sculture infatti si ispirano alle guglie della terrazza di 8000 mq, slanciate verso il cielo di Milano, dove svetta la Madonnina, simbolo della città.

Queste sculture assumono una forma di apertura all’infinito, dove ognuno può trovare la propria dimensione culturale e artistica, nel segno di una libertà d’interpretazione che è per tutti.(T.C.)

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Trasportata sulle terrazze anche Paradosso, la scultura che ha anticipato la mostra, che fino al 31 marzo si trovava nella quarta campata sud del duomo. Qui ha catturato l'attenzione di milioni di visitatori sia per la sua imponenza (300x122x140 cm e ha un peso di circa 3400 Kg), sia per la bellezza di un materiale sempre meno usato, soprattutto nell'arte contemporanea: il marmo, che qui assume anche un significato simbolico e spirituale. La scultura è un'esplosione vorticosa di forme e ombre tenui, le linee verticali dell'architettura gotica del duomo, sono compensate dalle rotondità della scultura dell'artista inglese, concepita come opera dinamica, in movimento. Levigata e bianca, la scultura è di una bellezza paradossale e incomprensibile.

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A cosa si riferisce Tony Cragg con i suoi "paradossi" scultorei? L'idea si ispira al concetto cristiano e all'interrogativo profano sulla maternità umana e divina di Maria. Un tema a cui si è avvicinata l'arte di tutti i tempi e che Cragg ha interpretato conferendo alle sue sculture dolcezza e forza, creando un parallelismo tutto contemporaneo della più famosa architettura medievale meneghina.

Foto|duomomilano

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