Uffizi: dopo i restauri, riaprono le sale dei “Primitivi”

Nelle Sale dei Primitivi sono ora esposte 14 opere che prima non erano disponibili al pubblico

Uffizi: Sale dei Primitivi


Dopo nove mesi di lavoro, riaprono al pubblico le sale cosiddette dei "Primitivi" della Galleria degli Uffizi, a Firenze. Si tratta delle sale la cui chiusura, avvenuta la scorsa estate, si era resa necessaria per delicati interventi per il miglioramento delle condizioni climatiche e per una nuova illuminazione. La sale hanno subìto un rinnovamento radicale: cambiano la climatizzazione, le cromie delle pareti e l'illuminazione. Le alette dei lucernai sono state motorizzate e connesse a un software che le mette tutte in collegamento come spiega la soprintendente Alessandra Marino.

Aumentano e diminuiscono la luce che abbiamo all'interno delle sale, in modo che ci sia un grado di illuminazione costante, indipendentemente dalla giornata di sole d'estate o di buio in autunno. Credo che alla fine il lavoro possa soddisfare le esigenze degli specialisti, ma soprattutto, le esigenze di uno spettatore comune.

Rivoluzionato, oltre agli ambienti, anche l'ordine delle opere del periodo che va dal Duecento al primo Quattrocento. Tra le opere ora visibili quelle di Lorenzo Monaco, Lorenzetti, Gaddi, Giovanni da Milano e Gentile da Fabriano alle quali si aggiungono 14 opere che prima non erano disponibili al pubblico.

Foto | Facebook

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