Se ieri era la Fiac, oggi si tratta di Paris Photo. Il filo conduttore dei due eventi, oltre alo sguardo lucido sulla realtà dell’arte contemporanea, è la location: quel Grand Palais a due passi dagli Champs-Elysées, che ha rappresentato, con la sua monumentale struttura in vetro e metallo di 77.000 m2 , “la gloria dell’arte francese” in occasione dell’Esposizione Universale del 1900. Una cornice evocativa che ospiterà dal 10 al 13 novembre ben 117 gallerie provenienti da 23 paesi diversi nonché 18 editori specializzati di fama internazionale.
Un “concentrato distillato” della fotografia, a partire dai suoi albori nel XIX secolo fino alle sue ultime declinazioni, che si “installerà” nel cuore pulsante della città di Parigi. L’edizione 2011 (quindicesima in ordine di tempo) è dedicata in particolare alla “photographie africaine” da Bamako a Cape Town, la cui “messa in evidenza” è confermata dalla forte presenza di artisti del continente, ben 44, tra i quali 12 giovani fotografi emergenti, nonché dalla serie di Rencontres de Bamako, appuntamenti che si protrarranno fino a gennaio 2012 con stretti riferimenti alla Biennale Africana della Fotografia.
Quattro i principali elementi della programmazione, che è stata ripensata e costruita sotto forma di nuova identità intorno ai seguenti “elementi della programmazione perenne”:
Via | parisphoto.fr