
A Milano fino al 28 Ottobre 2007 è possibile visitare la mostra intitolata Bunkerhaus, allestita allo spazio Seminato Mercadante: un ex rifugio bellico ora rinnovato; un’esposizione di street art di cui hanno parlato anche Repubblica e Corriere della Sera ( e questo è il termometro di quanto la street art a Milano sia oggi tenuta in considerazione, ma dovrebbe far riflettere anche sul pericolo museificazione-mummificazione ).
La mostra Bunkerhaus è “abitata” dalle figure del dittatore, dei gerarchi e dei soldati che rimandano agli stati totalitari, ma i riferimenti ad un ipotetico regime si ritrovano anche in alcuni temi, come quello del fanatismo, dell’utilizzo delle immagini e delle simbologie ed anche in alcuni gesti rituali.
L’ intenzione, come si legge dal sito di No Curves è quella di
riflettere con autoironia sul rischio di tutti i manifesti, artistici e politici. L’ideologia spinta all’eccesso genera mostri: qui la glorificazione estetica della linea retta contro “le impure curve” è metafora di tutte le aberrazioni dittatoriali del secolo passato.
L’attività di No Curves è figlia del fenomeno tape art, ma per il modo in cui si riappropria della pubblicità si possono leggere dei rimandi ai movimenti francesi anti-pubblicità nati intorno al 2003.
Immagine ripresa dal sito di No Curves.
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