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Greg Lynn e la blob architecture

Pubblicato: 04 ott 2007 da contemporanea

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Greg Lynn è un giovane architetto e designer americano (autore tra l’altro dell’avveniristica e accogliente poltrona chiamata “Ravioli”) che nel 1995 ha inventato l’espressione “blobitecture” per indicare forme architettoniche organiche e globulari che instillano nell’edificio un movimento morbido e sinuoso.

Il segreto delle strutture dinamiche di Lynn è un software di progettazione -Binary Large Objects (BLOB)- che permette di modificare gli algoritmi del sistema prevedendo l’evoluzione delle forme in base alla pressione esercitata dall’esterno sulle superfici.

Tra i modelli di ispirazione, il gruppo di architetti inglesi Archigram, impegnati negli anni ‘60 nell’avanguardistico progetto di applicare la tecnologia alla realizzazione di edifici biomorfi dotati di una sorta di intelligenza artificiale e capaci di muoversi nello spazio.


Ad applicare per primi i principi della blobitecture ai loro progetti sono stati invece i Nox Architects, olandesi, artefici del cosiddetto Fresh Water Pavillion, portato a termine nel 1997 grazie a tecnologie computerizzate e dotato al suo interno di sensori grazie ai quali i visitatori possono interagire con la struttura modificando il ritmo e l’attivazione delle luci e dei suoni.

Erroneamente si crede invece che un edificio come il Guggenheim museum realizzato a Bilbao da Frank Gehry sia un esempio di blobitecture: in realtà, pur essendo stato lavorato con un software di progettazione analogo a quello di Lynn e dei suoi colleghi, esso è stato sviluppato a partire da modellini fisici.


Eden Project_Cornwall

Esempi di blobitecture
Eden Project_CornwallExperience Music Project_SeattleKunsthaus_Graz

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