I guardiani di Davide Pizzigoni


I musei sono dei luoghi fuori dal tempo, a volte si tratta di spazi neutri, altre volte hanno una personalità molto definita; ci muoviamo all'interno di essi spinti da una forza misteriosa, che ci orienta verso un'opera piuttosto che un altra sull'onda dell'emozione. In tutto questo, c'è sempre qualcuno che osserva con discrezione il flusso di visitatori e appare come un elemento accessorio rispetto al criterio espositivo.

Ai custodi, esseri silenziosi e pacati, è dedicata la mostra fotografica di Davide Pizzigoni "Guardiani", al Museo Bagatti Valsecchi di Milano fino al 5 febbraio 2012 (chiusura 1 e 6 gennaio). Pizzigoni descrive con i suoi scatti il senso di familiarità che queste persone maturano verso opere d'arte e capolavori, dato dalla convivenza quotidiana in un contesto così particolare.

Le immagini in esposizione sono state realizzate a partire dal 2008 in musei e gallerie minori in giro per il mondo e scrutano tra le pieghe delle relazioni tra essere umano e oggetto d'arte; che influenza ha su di noi un'opera? E' meglio vederla una sola volta e poi nutrirsi della sua eco o serve osservarla più e più volte per carpirne i significati nascosti? Di sicuro alla prossima mostra mi divertirò a fare qualche domanda al guardiano di turno.

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