Street art. Intervista a Dem

Dem

Dai muri della strada Dem è passato a quelli delle cascine e dei ruderi, passando anche, in diverse occasioni, per le pareti delle gallerie. E' successo a Milano con Street Art Sweet Art, succede a Roma l'11 ottobre alla Stazione Termini. Viene da un paese della Lombardia, lavora con altri artisti urbani come Zosen e Bean, ama la musica elettronica e progressive anni '70, legge un pò di tutto.

Street art: Dem
Dem
Dem
Dem+Run

Chi è Dem, da dove viene e dove opera?

Sono un ragazzo di 29 anni, abito in Lombardia in un paese vicino ai fiumi Po e Adda. Dipingo principalmente in posti abbandonati, fabbriche e cascine.

Cosa ti caratterizza a livello di stile e che percorso hai fatto prima di arrivare a disegnare le tue figure?

Creo personaggi di grandi dimensioni, solitamente alti 5 metri o più, mixando esseri umani, animali, figure mitologiche e ultimamente anche piante e fiori. Ho iniziato nel 1990 a dipingere sui muri facendo graffiti ma fin da piccolo ho sempre disegnato animali, spesso creando degli ibridi di mia fantasia. Verso il 2001, stufo di fare graffiti, ho pensato di riprodurre questi esseri che solitamente disegnavo solo su carta, così sono anche passato dagli spray alla vernice muraria.

Sei favorevole o contrario a prodotti come "Scrivilo sui muri"? Si parla troppo di street art o troppo poco o nel modo non corretto?

Sinceramente so poco e niente di questo film. Non ho la televisione e sui giornali non ho letto articoli a riguardo. In linea di massima son d'accordo se i prodotti son ben fatti ma solitamente ce ne sono davvero pochi. La street art va di moda e come ogni moda ha i suoi lati negativi, ultimamente se ne parla davvero tanto, molta gente ne è attirata e qualcuno cerca di specularci sopra nonostante non siano tanti i lavori che trasmettono davvero delle emozioni e che dicono davvero qualcosa. A me anche solo come definizione non piace, è un'etichetta imposta, io non definisco quello che faccio street art, faccio diciamo arte pubblica, gratis, per tutti e in posti abbandonati dall'uomo!

Secondo te a cosa è dovuto tutto questo interesse che ha precedenti solo in America con la prima ondata di graffiti nei primi anni '80 e forse in Francia con gli stencil.

Secondo me è dovuto al fatto che le opere sono principalmente per strada, in questo modo il pubblico è molto maggiore di quello dei normali circuiti d'arte ed è molto più facile che se ne parli. Contando in più che ci sono anche diversi artisti davvero validi che hanno portato una ventata d'aria fresca nel panorama artistico mondiale.

La street art rimane di fatto illegal art, anche se a momenti ci si dimentica di questo. Hai o hai mai avuto paura di essere preso? Trovo un pò contraddittorio l'essere anonimi ma allo stesso tempo esporre in galleria e farsi vedere, non trovi che sia un controsenso?

La paura di venir preso l'avevo di più quando facevo i graffiti, ora dipingo per lo più in spazi abbandonati dove spesso non incontro anima viva. Anch'io trovo un pò un controsenso fare lavori illegali per strada e poi farsi fotograre in faccia alle mostre, in ogni caso non ho mai sentito di nessuno qui in Italia che abbia avuto problemi per averlo fatto.
In ogni caso mi pongo ben poco questo problema visto che per le strade di notte ci dipingo poco, preferendo di gran lunga edifici ormai in disuso.

E a proposito parlaci di un progetto a cui stai lavorando, so che c'è qualcosa pronto per una mostra alla Stazione Termini.

A dire il vero inizio a dipingere la settimana prossima per circa una decina di giorni e preparerò tutto lì visto che l'inaugurazione si farà l'11 ottobre, per ora ho diverse idee, alcune le sto sviluppando con Bean con cui farò una parte dei lavori, e oltre alla pittura ci saranno anche delle incisioni. Saranno presenti anche gli altri artisti che avevano partecipato al progetto "5 in design", ossia Bean, Joys, Blef e Efil e verranno anche Recto dal Belgio e Stak dalla Francia e probabilmente altri writer romani.

Dem+Zosen
Dem+Luomonero

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