Come anticipato, a Roma sono tornati i macchiaioli.
Un tema a cui sono state già dedicate innumerevoli mostre (su tutte cito quella organizzata nel 2000 al Museo del Corso proprio a Roma e quella di Silvestro Lega a Forlì, quest’anno), di qualità spesso non esaltante.
La mostra presentata oggi al Chiostro del Bramante, con qualche aggiunta, è la stessa conclusa a giugno a Palazzo Bricherasio, Torino.
In una conferenza stampa devo dire più interessante del solito, merito forse dell’assenza di cariche politiche e soprattutto dei loro interventi al sonnifero, la curatrice Francesca Dini ha fatto notare che l’avventura dei Macchiaioli, intesi come movimento unitario, si esaurisce proprio con la fine del Risorgimento. Quasi a significare che la lotta di questo straordinario gruppo di artisti contro i manierismi della pittura d’accademia, allora caratterizzata dalla sovrabbondanza di dettagli, sia parente stretta di quella combattuta con le armi per l’indipendenza italiana.
Degno di nota, insieme ad una mezza dozzina di straordinari Fattori, “Cucitrici di camice rosse” di Borrani che per luce e limpidezza mi ricorda Vermeer.
A Roma, Chiostro del Bramante da domani 11 ottobre al 3 febbraio 2008.
artsblog
19 ott 2007 - 00:31 - #1[…] […]
Codice 01 al Chiostro del Bramante
12 dic 2007 - 17:09 - #2[…] I 10 anni del Chiostro del Bramante, evidentemente, le sapienti donne dietro la sua gestione, vogliono festeggiarli sia con eventi di respiro ampio e prestigioso, sia inaugurando qualcosa di estremamente nuovo e diverso. […]