Logo Blogo

Anthony Lister sequestra Batman e gli altri supereroi

Pubblicato: 12 ott 2007 da contemporanea

Commenti dei lettori

Batman legato ad una sedia e imbavagliato: un’immagine inconsueta, certo, quella che Anthony Lister ha scelto per l’opera Hero hostage qui riprodotta. Lister è un ventisettenne australiano, ora a New York, che realizza dipinti e installazioni che strizzano l’occhio al mondo del fumetto, alla pop e street art oltre che all’Espressionismo e alla corrente Lowbrow, sorta all’interno delle arti visive negli anni ‘70 come manifestazione, insieme alla musica punk, della cultura underground.

Lister ha esposto in diverse collettive e in due personali, a New York e Londra. In queste occasioni ha fatto conoscere il suo mondo, abitato dalle icone dell’universo mediatico (la tv e i suoi cattivi modelli al primo posto) in cui tendiamo a rifugiarci, un mondo fatto di immagini ispirate agli aspetti meno seducenti della società, ovvero quella mitologia urbana e politica, urlante e di facciata, in cui siamo immersi, che guida con i suoi codici il nostro vivere quotidiano. E a cui anche un Batman dei nostri tempi non può che soccombere.
Per conoscere Lister un po’ più da vicino vi rimando all’intervista, con tanto di video, comparsa su Fecal Face.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
1 commento

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • […] Inaugura oggi a Roma uno spazio espositivo nuovo di zecca, dal nome buffo e un po’ carnevalesco, Dorothy Circus Gallery, nato dalle menti di Alexandra Mazzanti e Jonathan Pannacciò. Nero, bianco e rosa sono i colori di sfondo per un ambiente che si propone di essere centro propulsivo in Italia di quella corrente figurativa nata negli anni ‘60 in America con il nome di Lowbrow o Pop surrealism (ne parlavo anche ieri nell’articolo su Anthony Lister), una specie di meltin’ pot culturale con un occhio all’underground popolare e uno all’infanzia e al carnevale, il tutto condito da atmosfere noir, fumetto, musica punk, tattoo art, pop art e automatismo psichico surrealista. […]