
Di fronte ai quadri di Duy Huynh (scoperto grazie a Stumble), il mio pensiero è volato subito a Folon e a quelli tra i suoi acquerelli in cui figurine minute si librano tra cielo e terra. Huynh è un giovane vietnamita, giunto negli anni ‘80 in California, terra che con i suoi colori e la sua luce non ha mancato di generare in lui un senso di spaesamento, superato proprio grazie alla realizzazione delle tele che mi hanno colpito così tanto.
Huynh è approdato a questo risultato partendo dal mondo dei fumetti, dei cartoon e dei graffiti che lo hanno ispirato agli esordi, quando si è dedicato anche al murales, sforzandosi di portare la sua arte anche in luoghi non strettamente artistici come coffee shop e ristoranti, così da poter condividere con gli altri quella che egli stesso definisce un’appendice della sua vita.
Le tele di Huynh sono opere figurative, poetiche, popolate da personaggi sognanti e fiabeschi (per lo più femminili), decontestualizzati e inseriti in scenari non definiti.
Tema ricorrente il viaggio, spirituale e fisico, tradotto in un linguaggio che all’inquietudine vorrebbe rispondere con la serenità di una tavolozza ricca e morbida.
vhemt
16 ott 2007 - 16:19 - #1Si ricorda molto Folon sopratutto per le visioni oniriche e lo stile, leggermente meno delicato.
Il volo e la comunicazione, sembrano comunque essere due aspetti a cui Huynh dedica una certa attenzione.
Mr._GöRéFe$T
19 ott 2007 - 20:59 - #2ho scritto all’artista in preda ad un impeto di estasi artistica :) dicendogli che volevo comprare “The optimistic traveller”…mi prenderà per pazzo… tra l’altro non potrò mai permetterlo!
Carla Omarini
26 mag 2012 - 13:35 - #3figure in volo per ritrovare la quiete…
Carla Omarini
26 mag 2012 - 13:36 - #4sogno o son desta ?