Il crepuscolo dei faraoni al museo Jacquemart-André


C'è una parte di storia dell'arte d'Egitto che non occupa sempre il posto d'onore. Si tratta di quel periodo, definito della decadenza, che intercorre tra i regni dell'ultimo dei Ramses e della regina Cleopatra. L'ultima fase di una storia millenaria, durante la quale una delle più grandi civiltà dell'antichità dovette fare i conti con il procedere inarrestabile del suo declino a causa delle invasioni e delle pressioni dei cosiddetti "popoli del mare", riversatesi dal Mar Nero all'Asia minore.

E' proprio a questo "angolo dimenticato" che si rivolge l'esposizione del Museo Jacquemart-André di Parigi. "Il crepuscolo dei Faraoni" è un vero e proprio viaggio di riscoperta, un'avventura che passa attraverso centoventi capolavori provenienti dalle collezioni di tutto il mondo ed esposti nella capitale francese fino al 23 luglio. Dalle tre sale dedicate al "Regno dei morti" ed alle affascinanti tradizioni funerarie, al vasto insieme di statue e statuette di divinità come la preziosa effige di Amon in oro proveniente dal Metropolitan Museum of Art, di New York, con un'attenzione particolare per i ritratti dei dignitari dell'epoca, come testimonia la "testa verde", esemplare di raro realismo arrivato dal Ägyptisches Museum und Papyrussammlung di Berlino.

Via | crepusculedespharaons.com

il crepuscolo dei faraoni
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