La street art di Teresa Orazio:la sinuosità della linea che si trasforma in energia

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Se l'arte, come ha detto qualcuno, consiste nel tracciare una linea da qualche parte, allora la street artist Teresa Orazio, ha affidato alla linea la sua creatività. Teresa Orazio, che sarà protagonista dell'evento Memorie Urbane di Gaeta, di cui già Artsblog si è occupato qualche giorno fa, mostrerà otto dei suoi quadri di piccolo formato,realizzati con tecniche differenti, sempre nella stessa città, alla Memorie Con-temporary Gallery, dove si confronterà in una collettiva di artisti internazionali.

Curiosa di conoscerla personalmente e di incontrarla, le ho fatto già qualche domanda. Nel mondo della street art, le donne stanno cominciando ad imporsi con il loro stile personale dove rischio e creatività sono le componenti fondamentali per esprimere nelle strade la propria poetica. Mi vengono in mente le italiane Lex del duo Sten e Lex e Alice Pasquini, che portano in scena la loro voglia di esprimersi nella realtà urbana.Teresa Orazio, grafica e illustratrice, dimostra che oggi come oggi gli artisti sono creativi a 360 gradi.

La nostra Street artist, che attualmente lavora a Napoli, ma che ha alle spalle esperienze di lavoro sia a Milano che ad Amsterdam, non riesce ad abbandonare la linea grafica, essenziale e sempre visibile come se fosse sua intenzione rimarcare i confini delle cose e delle persone che potrebbero sfuggire in mezzo ai vivaci colori che utilizza. Del resto da grafica d'esperienza (ha frequentato lo Ied a Roma), che ha lavorato in studi di grafica e illustrato per Rolling Stone, non abbandona mai il linguaggio immediato.

I suoi messaggi se nei quadri per le gallerie seguono uno stile più dimesso e intimo,forse riappacificato, sulla superficie di un muro si nota una forza visiva, senza compromessi. L'abbiamo vista all'evento Lumen creare l'opera Nemul, adesso sarà meglio conoscerla da vicino aspettando i prossimi eventi.

D:Ciao Teresa, potresti presentarti ai lettori di Artsblog?

R: Sono una creativa con una forte sensibilità, spesso e volentieri fraintesa.

D: Sei grafica e anche artista.Come riesci a conciliare le due cose e quale differenza riscontri in questi due modi di vivere la creatività?

R:La conciliazione di questi due interessi è sempre stata molto combattuta per una questione di tempo e denaro. La creatività da artista è pura, leale, la creatività nella grafica è costruita. La grafica ha regole, l'arte assolutamente no. Nell'arte decido io cosa fare, nella grafica è un team che decide il da farsi. Con la nascita nel '77 del primo computer, la grafica e l'arte hanno assunto valori opposti.

D: Hai vissuto qualche anno in Olanda, ad Amsterdam, cosa ti ha influenzato di più di questo Paese?

R: Ad Amsterdam ho vissuto circa due anni e mezzo, mi ha influenzato la loro libertà di espressione in tutti i sensi, ed inoltre la lealtà e l'essere molto diretti da parte di quella razza, olandese, e ancora mi ha influenzato la pulizia nel visual dal layout grafico, alla composizione din un disegno.

D: Adesso che lavori a Napoli, in che direzione va la tua ricerca artistica e la tua vita?

R:Mi auguro sempre di poterci spendere il minor tempo lavorativo possibile in questa città sinceramente, infatti il lavoro è in continua ricerca altrove. La ricerca artistica va di pari passo a quella di vita, cosa accadrà non lo so, so solo che come posseggo una vita posseggo anche una forma d'arte.


D:Ti vedremo alla mostra nella nuova galleria di Gaeta Memorie Con-temporary gallery. Ci parleresti un pò delle 8 opere in mostra?
R:Una parte dei disegni sono stati fatti ad Amsterdam, una parte invece è stata fatta a Napoli, sono entrambi racconti di ciò che ho vissuto. Tutti autobiografici.

D:Sei anche una street artist, aspetto che mi ha sicuramente incuriosito, perchè le donne sono sempre in netta minoranza nel panorama della "strada". Il tuo stile o la tua esigenza di esserlo, da cosa parte? Artisti di riferimento?

R:Bellissima questa cosa che dici è verissimo, le donne sono sempre in netta minoranza nei confronti dei muri. Mi piace essere una donna forte, e per dipingere un muro di notte bisogna esserlo. Ho un costante bisogno di adrenalina e stimoli e di emozionarmi, e dipingere un muro nel bel mezzo della notte è parte di ciò.
Artisti di riferimento Olivier Vrancken http://www.flickr.com/photos/oliviervrancken/ Olandese e http://www.flickr.com/photos/junkhouse/ Coreana e donna!

D: Con quali tecniche ti piace di più lavorare?

R: pennarelli, matita su carta e acrilico su muro.

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Foto| Dal sito di Teresa Orazio Doppio Orizzonte.

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